Approfondimenti | 06 Dicembre 2018 | Autore: Cristina Palumbo

TEXA in carrozzeria: nuovi strumenti... oltre la diagnosi

Da TEXA due nuove proposte per i professionisti della riparazione: eLight e LASER EXAMINER. Attrezzature che ben si inseriscono trasversalmente ai diversi settori della riparazione e manutenzione auto.

 

Nella terminologia tradizionale si chiamerebbero semplicemente centrafari e calibro, ma la tecnologia all’avanguardia di cui sono dotati eLight e LASER EXAMINER ne fanno due strumenti decisamente innovativi e che con i loro “antenati” hanno in comune forse proprio solo il nome.

Come si inseriscono quindi queste due soluzioni nella “vocazione diagnostica” di TEXA? Fondamentalmente, in entrambi i casi, le competenze di TEXA nell’ambito dell’autodiagnosi sono proprio il cuore di queste due strumenti che racchiudono un’elevata tecnologia.
Vediamo le caratteristiche di ciascuno.
 

eLight: un centrafari di nuova generazione

La rapidità con cui si sono evoluti i fari e in generale il sistema di illuminazione dei veicoli hanno comportato un vero cambiamento nella gestione delle operazioni di allineamento delle luci dell’auto: un trend che non si esaurirà a breve.
Le “luci intelligenti”, la mancanza di una fonte luminosa unica, l’interazione del sistema luci con le centraline di bordo sono quegli elementi che indicano che i centrafari tradizionali non sono più adatti a intervenire sulle moderne vetture, ma occorre uno strumento più “smart”.

Da qui nasce TEXA eLight, un centrafari di nuova generazione con sistema di diagnosi elettronica integrato.
Sempre più un elemento di design, il gruppo ottico è oggi spesso costituito da un sistema “ibrido” nel quale convergono più tecnologie di illuminazione. La prima difficoltà per il meccanico è dunque individuare la tipologia di faro sul quale intervenire. L’unica soluzione, date le numerosi variabili possibili, è interrogare la centralina: entrare dunque in modalità di diagnosi. La seconda difficoltà, a seconda del modello, può proprio essere quella di accendere le luci nelle diverse modalità, perché se l’auto è programmata per farlo in automatico non esistono più i selettori manuali.

eLight è uno strumento digitale, che integra le funzioni di diagnosi, andando quindi a dialogare direttamente con la centralina.
È sufficiente collegare nella presa OBD del veicolo l’interfaccia miniaturizzata Navigator NANO S, questa dialoga via Bluetooth con eLight, identificando il modello del veicolo e il sistema di illuminazione di cui è equipaggiato.
Lo strumento indica tutte le procedure da effettuare e può operare sia in modalità automatica sia “free”, permettendo all’operatore di interagire direttamente. Grazie all’integrazione tra analisi diagnostica e fotometrica (eLight è dotato anche di una telecamera CMOS e di un visore laser) lo strumento permette una rilevazione molto precisa e, nel caso ci sia la necessità di aggiustare il faro, la diagnosi integrata aiuta a predisporre le centraline in modalità “regolazione”.

Disponibile nella versione One e One-D (con display), eLight è grande ma leggero, per una miglior manovrabilità, ed è dotato di una lente di grandi dimensioni, che permette di intervenire su gruppi ottici di tutte le forme.
 

LASER EXAMINER: sicurezza e precisione

Destinato alle officine, ma anche a gommisti e a tutte le attività di service che puntano a gestire il momento dell’accettazione del veicolo in maniera sempre più professionale, Laser Examiner è nato per soddisfare le esigenze di sicurezza su strada, secondo l’obiettivo europeo Zero Victims.
Frutto di un lavoro sul campo nell’osservazione del sistema ruota portato avanti dall’azienda di Monastier di Treviso, il nuovo strumento TEXA va a colmare una lacuna importante con cui fanno i conti sia i centri di revisione, sia chi effettua i controlli su strada: la difficoltà di avere uno strumento che garantisca una misurazione precisa del battistrada e dello spessore del disco freno.

Il LASER EXAMINER, infatti, permette di rilevare, con una precisione al decimo di millimetro e in maniera oggettiva, il consumo del disco freno dei veicoli, senza dover smontare la ruota: una novità davvero significativa. Inoltre, grazie all’apposito adattatore, misura con esattezza l’usura del battistrada dei pneumatici.
La forma a stelo, le dimensioni contenute e l’impugnatura ergonomica di LASER EXAMINER lo rendono particolarmente maneggevole e idoneo all’utilizzo anche per i cerchi che lasciano poco spazio di manovra. Segnaliamo anche che il suo design funzionale e innovativo ha fatto sì che lo strumento fosse selezionato per la pubblicazione sull’ADI Design Index 2018.
Tecnologia complessa e semplicità di utilizzo caratterizzano lo strumento. Il procedimento, infatti, è molto facile: è sufficiente appoggiare lo strumento al disco, tramite la calamita incorporata nel puntale; premendo il pulsante presente sul dorso si proietta un fascio laser che segna trasversalmente la superficie da misurare. Con un ulteriore click si cattura un’immagine che viene analizzata da una microtelecamera.

LASER EXAMINER elabora il dato in tempo reale (impiega circa 6/7 secondi per misura) e lo confronta con il valore minimo preimpostato. I dati vengono poi trasmessi via Bluetooth a un diagnostico Tex o a un pc (TEXA sta lavorando a una soluzione software che funzioni anche con sistemi Android) ed elaborati dal software che accompagno lo strumento.
L’operatore a questo punto è in grado di valutare, in base alla comparazione effettuata con il valore minimo preimpostato, la necessità o meno di sostituire il disco.
Per la misurazione del battistrada, invece, bisogna utilizzare un adattatore (una testina ad aggancio magnetico), ma la procedura è poi la stessa.
La comparazione non è solo numerica, ma anche visiva, e fornisce una percezione immediata all’operatore. La stampa del report di misurazione permette anche di far vedere al cliente lo stato di usura tanto delle pastiglie quanto dei pneumatici.
Lo strumento funziona in due modalità: fast check e “multifunzione”.

Nel primo caso si limita alla misurazione e restituisce una visione immediata delle condizioni di usura che è anche facilmente comprensibile dai non addetti ai lavori (il cliente).
Nella modalità “multifunzione”, il software permette anche di effettuare una analisi grafica del disco freno e della superficie del pneumatico, di creare un database dei clienti e di trasmettere i dati al gestionale dell’officina.
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