News | 12 Novembre 2019 | Autore: Tommaso caravani

Centri glass: una professione non normata

Alcune Camere di Commercio concedono l’apertura dell’attività se si è già carrozzieri, altri se si è meccatronici, nei casi più estremi basta l’agibilità. La proposta di legge presentata lo scorso 24 ottobre 2019, con la collaborazione di Auto 180, punta a portare chiarezza su questa attività.
 

Rimodificare la Legge 122 del 5 febbraio del 1992. Questo l’obiettivo della proposta di legge depositata dall’On. Ketty Fogliani della Lega che punta a rimettere mano, per l’ennesima volta in pochi anni, alla legge che definisce tutti gli aspetti del mondo autoriparativo, già modificata nel 2012 (tra le altre cose) con la Legge n. 224/2012 che ha modificato la 122 introducendo la figura del meccatronico.

Indipendentemente dal fatto che quindi la legge 122 sembra ormai una legge arrivata alla fine del suo ciclo di vita, visto che risulta oramai costellata di rammendi per tenerla aggiornata, il fine della nuova proposta di legge è quanto meno condivisibile.

Il problema dei centri glass è che a seconda delle Camere di Commercio, cui viene presentata la richiesta di inizio di una attività di centro cristalli, sono richieste documentazioni differenti", ci spiega Fabio Porro, project manager di Auto180 che ha contribuito alla stesura della proposta. “In alcuni casi, infatti, viene chiesta l’abilitazione a carrozziere, in altri a meccatronico, non sono a conoscenza di casi in cui venga richiesta l'abilitazione a gommista, ma sicuramente in alcune zone d'Italia è sufficiente l’agibilità dei locali. È insomma una giungla fuori controllo”, prosegue Porro.

Il mestiere dei centri cristalli, infatti, è incasellabile in maniera univoca all’interno dell'impianto legislativo attuale e da qui la proposta di modifica della legge 122.
Ma la norma punta a modificare anche altri punti più specifici del settore carrozzeria: “La Proposta di Legge – si legge nel comunicato diramato dalla parlamentare essendo il testo ufficiale ancora non disponibile – istituisce anche la figura professionale di un responsabile tecnico che dev’essere designato da ciascuna impresa ed introduce il rilascio obbligatorio di una dichiarazione di conformità nella quale sono riportati i dettagli dell’intervento effettuato dal carrozziere. Infine, il testo stabilisce che spetterà ai Comuni ed alle Provincie vigilare sull’applicazione e l’osservanza delle disposizioni di legge e, in caso contrario, saranno questi enti a definire le relative sanzioni che prevedono una multa e/o la confisca dell’attrezzatura di carrozzeria”.
 
A contribuire alla stesura del testo, come detto, è stata anche Auto 180 Spa, la società di autoriparazione legata fortemente al mondo della carrozzeria, che oltre a questa iniziativa sta portando parallelamente avanti anche molte altre iniziative, come anche la definizione di percorsi di studio specifici per la formazione di addetti ai cristalli.

Photogallery

Tags: vetri auto auto180 centri cristalli

Leggi anche

APPROFONDIMENTI | 07/11/2019ADAS e cristalli: la sicurezza passa da qui
2019© Collins Editore - P.Iva 13142370157