Opinioni | 15 Aprile 2016 | Autore: Elena Bove

Scena prima. Atto secondo. Come Cai si compila il Cid?

Non come il cubo di Rubik ma neppure come andare in bicicletta. Un po’ come il nodo alla cravatta, che riesce una volta su cento!
Non è un indovinello difficile: parliamo del modello Cai ma, prima di parlare della valenza giuridica, di giurisprudenza e disposizioni di legge guardiamo al dato concreto e reale.


 

Più che una Costatazione Amichevole d’Incidente è un Complesso Attrezzo Incandescente. Esageriamo? Affatto! Nell’immediatezza di un sinistro quel documento, quasi come una pentola bollente, sarà difficile da compilare perché davvero di rado le constatazioni risultano amichevoli. Ancora più spesso la fase della compilazione si sposta nelle agenzie assicurative dove tutti tentano di intervenire per una adeguata predisposizione. Chi più ne sa meglio valuterà/compilerà.

Il modello Cai ci accompagna in auto silenzioso, giace silente e ben nascosto. Noi, o alcuni di noi, scaramantici incrociamo le dita che non serva mai. Accade un po' come quando evitiamo di fare controlli medici per paura che facendoli emergerà una malattia che invece non sarebbe comparsa!? Così trattiamo il Cai. Stipato nei cassetti dell'auto dopo che l'assicurazione ce lo ha consegnato, lo abbandoniamo a se stesso senza mai toccarlo, né guardarlo perché proprio non vorremmo vederlo più. Portasse male!!!? Invece no perché, anche con il Cai, prevenire è meglio che curare. Non siete convinti? Andiamo al sodo: siamo nel panico da post sinistro, ed ora sì che siamo costretti ad utilizzarlo, nostro malgrado, lo dobbiamo compilare ma non abbiamo la più pallida idea di cosa fare. Non si tratta solo di agitazione è che abbiamo a che fare con un modulo tecnico che non abbiamo mai visto! Osserviamolo nel dettaglio per capire meglio. Quattro sintetiche sezioni, sono a nostra disposizione per descrivere il sinistro. Qualcosa va solo barrato con una croce, qualcosa è lasciato alla nostra capacità descrittiva (per chi ne ha).

Non è raro barrare per errore, disegnare una dinamica e, dopo accorgersi che non siamo esattamente Giotto, insomma incappare in un errore di compilazione è assai facile. Il problema è che quell'errore rischia di condurci dritti a serie problematiche nell’ottenimento del risarcimento dovuto.

Ecco perché capita spesso che il Cai venga compilato in agenzia. E' lì che il danneggiato crede di trovare conforto e chiede all'agente di compilare il modello o almeno di o fornire delle indicazioni. "Sono assicurato lì da anni, mi fido ci fidiamo, l'agente sa il fatto suo!" E' in quel momento che pesa la nostra incompetenza; e' in quel momento che dovremmo trasformarci in avvocato, in perito, in ricostruttore, tutte competenze che occorrono per non cadere in errore.

Proviamo a porci qualche semplice domanda.

Cambia qualcosa se è mono firma o doppia firma?
Innanzitutto cambiano i termini entro i quali l'assicurazione è tenuta a formulare l’offerta o a motivare un diniego.

Sessanta giorni dalla consegna, in caso di mono firma solo 30 in caso di doppia firma.

Il Cai vincola la parte che lo sottoscrive ma non l’assicurazione che, anche in caso di Cai doppia firma, può discostarsi dalla dinamica esposta.

Egual valore riveste il Cai in fase di contenzioso, poiché anche il Giudice non risulta vincolato e può discostarsi dalla prospettazione ivi indicata.

Cosa accade se ciascuna delle parti coinvolte produce un Cai mono firma? Il modello Cai, nato come costatazione amichevole, lo abbiamo visto, difficilmente ha il potere di mediatore e dunque non sempre concilia le parti coinvolte nel sinistro. Quando entrambi i conducenti delle vetture coinvolte, pur essendosi scambiate i dati, non trovano un accordo e decidono di compilare il modello Cai come mono firma si ripropone il discorso del vincolo unicamente in capo a chi lo sottoscrive. Anche in questo caso l’assicurazione può non tenerne conto.

Non è un caso che il CAI sia cosi composto.

Insomma il Cai vincola il sottoscrittore, ma non tutte le altre parti che lo ricevono e visionano a vario titolo.

Ricapitolando: maneggiare con cura! Verrebbe voglia di inserire nel modello Cai la frase che tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita nei telefilm americani: può avvalersi della facoltà di non rispondere ma, se risponde, tutto quello che dirà potrà essere usato contro di lei.
 

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Tags: incidente Elena Bove

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