Opinioni | 11 Novembre 2016 | Autore: Tommaso Caravani

Fare oggi ciò che servirà domani
Ogni tanto capita che qualcuno scriva in redazione, segnalando problemi reali del nostro settore. Così, in un’epoca in cui il mondo della carrozzeria è messo a dura prova a livello di marginalità e fatturati, ecco che non si trovano nuove leve e chi vuole crescere ha il problema di non trovare giovani da inserire in azienda.
È un paradosso classico del mondo produttivo: quando un settore industriale è in difficoltà perde attrattiva anche nei confronti dei giovani, con il risultato che, chi riesce ad essere competitivo, ha difficoltà a trovare manodopera qualificata.
Il paradosso è ancor più eclatante nel mondo della carrozzeria, se si pensa che molte attività hanno chiuso i battenti e probabilmente ci sono tanti ex-carrozzieri che oggi si propongono come prestatori d’opera o stanno cercando un lavoro.

Eppure, la forza di un settore è data anche dal numero di energie nuove coinvolte e il mondo della carrozzeria non sembra essere tra le priorità di un giovane diplomato (o anche laureato, perché la difficoltà di trovare impiegati coinvolge anche il settore amministrativo).

Una problematica simile l’ha già affrontata il settore della meccanica, dove aziende, associazioni e consorzi hanno ormai da un decennio iniziato dei percorsi formativi in ambito scolastico proprio per sensibilizzare i giovani verso un settore che può sicuramente garantire uno stipendio e una crescita professionale.
Nella carrozzeria, invece, manca un contesto simile. Ci sono collaborazioni di associazioni e aziende con istituti, ma quasi sempre sono realtà regionali, a volte accordi con singoli istituti; manca la cultura della formazione di una classe dirigente futura in grado di gestire la crescita delle carrozzerie di domani. Un processo che dovrebbe coinvolgere anche le aziende fornitrici, oggi molto impegnate sulla qualificazione dell’esistente, ma che poco fanno a livello strutturato per il mondo scolastico.

È fondamentale oggi proporre dei format con centri formativi iper-attrezzati per far crescere le realtà esistenti, ma non basta. La vera sfida che si gioca oggi è sul trasferimento delle competenze a una classe insegnante poco a conoscenza di cosa sia il lavoro in carrozzeria, ma soprattutto cosa sarà, perché quando si entra nel mondo lavorativo è poi più complesso studiare i cambiamenti, mentre una buona formazione prepara i lavoratori del futuro a contesti nuovi.

Il mondo della carrozzeria si trova esattamente a questo bivio: stanno cambiando i clienti, stanno cambiando i processi e sempre più cambierà il modo di lavorare. Chi riuscirà a superare queste difficili sfide avrà bisogno di nuove figure professionali e di un sistema formativo in grado di fornirle al mercato. Bisogna, insomma, prepararsi oggi per ciò che servirà domani.
 

Photogallery

Tags: formazione

Leggi anche