Opinioni | 09 Marzo 2018 | Autore: Tommaso Caravani

Il convitato di pietra
L’Italia è un paese strano, si sa. Ogniqualvolta una problematica coinvolge più attori, la migliore risposta della politica è quella di creare un tavolo di lavoro (o, nelle peggiori ipotesi, una commissione). Si tratta di attività che spesso non producono risultati utili, anche se la speranza è l’ultima a morire. L’ultimo tavolo che riguarda il mondo della riparazione è quello relativo alla recente legge sulla concorrenza, che prevedeva, nel suo testo, la definizione di linee guida per arrivare a definire le riparazione “a regola d’arte”.

Ed è qui il problema. La riparazione a regola d’arte, ad esempio, riguarda l’accesso alle informazioni tecniche, quindi stupisce come a questo tavolo non siano previste, ad esempio, le case automobilistiche, così come non si faccia menzione del fatto che siano gli stessi produttori dell’auto a stabilire linee guida molto stringenti per la riparazione.
Un problema di cui si è invece accorta la Commissione Europea, che ha recentemente impedito l’eliminazione della presa di diagnosi dalle auto (che altrimenti non sarebbero state più riparabili o manutenute da officine non autorizzate).
La sensazione che si ha è che, ancora una volta, si discuta di logiche politiche, tra le compagnie, i consumatori e i carrozzieri, senza analizzare i tecnicismi necessari. Nessuno, tranne chi ha costruito l’auto, ha una sufficiente competenza per stabilire come intervenire su un’auto, specie ora che i sistemi di assistenza alla guida (che a breve diventeranno “sistemi di sicurezza” con tutte le conseguenze che questo comporterà) stanno diventando uno standard sulle auto nuove.

Tutti dovrebbero battersi per avere un miglior accesso a queste informazioni, eppure è un tema che sembra restare ai margini delle trattative. Le case auto ringraziano, in fondo a loro le tavolate affollate non sono mai piaciute, meglio qualche cenetta informale con chi può prendere le decisioni e far sì che ogni auto riparata sia costretta a passare in concessionaria per l’azzeramento spie o il settaggio delle telecamere.
 

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