News | 07 Marzo 2024 | Autore: redazione

3M: ecco come proteggersi in carrozzeria

Miryam Lilov, Senior Application Engineer presso 3M Italia, Divisione Personal Safety, parla di come proteggere le vie respiratorie per lavorare in sicurezza in carrozzeria.
 

Lavorare in sicurezza significa anche tutelare la propria salute: in carrozzeria sono diverse le lavorazioni che producono polveri, fumi o vapori e, per limitare il rischio connesso alla possibile inalazione, devono essere sempre indossati dispositivi di protezione individuali adeguati.

Miryam Lilov, Senior Application Engineer presso 3M Italia, Divisione Personal Safety, affronta l’argomento spiegando l’importanza di scegliere dispositivi adeguati per proteggere le vie respiratorie.

“L’informazione e la formazione sono fondamentali in questo contesto – dichiara la manager. Di frequente, ad esempio, i professionisti ritengono che avere dispositivi per l’aspirazione sia sufficiente per proteggersi dalle polveri, ma non è così.
Allo stesso modo, i rischi non sono limitati solo ai processi di verniciatura e carteggiatura, come spesso si considera, ma, in maniera diversa, coinvolgono tutte le operazioni svolte in carrozzeria.
Anche indossare un dispositivo di protezione individuale non è automaticamente garanzia di eliminazione dei rischi: è infatti necessario dotarsi del dispositivo corretto”, spiega Miryam Lilov.

Una raccomandazione che è diventata obbligo di legge dal 2021 (Decreto Legge 215 del 17 dicembre 2021).
Il DL impone un preciso programma di protezione delle vie respiratorie, articolato in quattro passaggi, per aiutare il datore di lavoro nell’implementazione della procedura corretta: selezione del respiratore; addestramento obbligatorio; verifica dell'adattabilità tramite Fit Test per i facciali filtranti, le semimaschere e le maschere pieno facciali; manutenzione, se necessaria.
Restano dunque esclusi dalla fase del Fit Test i sistemi elettroventilati e ad aria compressa con copricapo non a tenuta.

“È importante verificare che il respiratore sia adeguato, cioè in grado di proteggere dal rischio specifico (ad esempio polveri, vapori delle vernici, solventi, eccetera) e allo stesso tempo anche idoneo, cioè in grado di adattarsi perfettamente alla fisionomia di ciascun lavoratore.
Se il DPI non ha una perfetta aderenza al viso, l'aria non passerà solo dal filtro, ma anche dalle aperture lungo il bordo, entrando dunque nel respiratore senza essere decontaminata” spiega Miryam Lilov di 3M.

Il Fit Test deve essere svolto su ogni lavoratore che ha l'obbligo di utilizzare un respiratore per le proprie attività, deve essere ripetuto ogni tre anni, o qualora venisse cambiata la tipologia di DPI in dotazione.

In cosa consiste il Fit Test

Esistono due tipologie di Fit Test, qualitativo o quantitativo.

Il Fit Test qualitativo consiste in una semplice prova “passa/non passa”: il risultato è legato alla percezione o meno da parte del lavoratore di una sostanza non pericolosa che viene nebulizzata.

Quello quantitativo si avvale dell’utilizzo di un'apparecchiatura elettronica e può essere a conteggio di particelle ambientali oppure a pressione negativa controllata, fornendo un valore oggettivo.
In Italia, il più usato è quello a conteggio ambientale di particelle, che campiona l'aria e monitora quante particelle di polvere sono presenti nell'ambiente e quante all’interno del respiratore.

Il Fit Test è dunque una fase imprescindibile nella scelta del respiratore e, per questo, è importante che sia svolto da personale qualificato che ha seguito un percorso di accreditamento strutturato.
Per attivarsi, è sufficiente per le carrozzerie prendere accordi con società in grado di eseguire il Fit Test secondo il sistema Fit2Fit, che replica il modello dell’associazione inglese BSIF, British Safety Industry Federation.

3M per la sicurezza in carrozzeria

“La salute dei carrozzieri è al cuore delle strategie di 3M. Per supportare gli operatori nel lavorare in massima sicurezza affianchiamo la nostra ampia gamma di DPI, ai sistemi di aspirazione offerti insieme a FESTOOL in grado di ridurre fino al 95% le polveri presenti nell’ambiente, a corsi di formazione per accompagnare i carrozzieri e i partner lungo il processo di minimizzazione dei rischi e di rispetto delle nuove disposizioni di legge del 2021.  Anche per questo motivo, alcuni colleghi ed io siamo accreditati per eseguire i Fit Test previsti dalla legge” conclude Miryam Lilov.

 

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Tags: 3M dpi dispositivi protezione individuali

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