News | 15 Febbraio 2022 | Autore: Tommaso Caravani

​Perché Solera ha acquistato LoJack U.S.

L’azienda americana acquista Spireon, proprietaria di LoJack U.S. e molti altri marchi noti.


Il marchio più noto in Italia è sicuramente quello di LoJack, anche se solo per il mercato USA, ma l’acquisizione da parte di Solera riguarda tutto il gruppo Spireon.
Onde evitare confusione è bene specificare che all'interno del gruppo Spireon rientra solo il brand LoJack USA. L'azienda proprietaria del marchio infatti, Calamp, ha venduto a marzo del 2021 LoJack U.S. (rimanendo proprietaria del marchio Europeo) proprio a Spireon. L’acquisizione è stata annunciata il primo febbraio, giorno in cui è stato siglato un accordo di acquisto dell’azienda americana specializzata nella gestione flotte e nelle analisi sul ciclo di vita delle auto. Solera ha quindi raggiunto un accordo con il fondo di investimenti Greenbriar Equity Fund IV, L.P., gestito dal gruppo Greenbriar Equity Group, L.P. (“Greenbriar”).
 
Un’acquisizione che Solera definisce strategica, perché rafforza la posizione all’interno dei software di intelligenza artificiale e analisi dei dati in quelli che il gruppo considera quattro pilastri fondamentali nel ciclo di vita di un’auto: sinistri, riparazioni, soluzioni per veicoli e per flotte.
 
Il gruppo Spireon ha oltre 13.000 clienti nel mondo divisi tra automotive, flotte, rimorchi eccetera e può contare su circa 4 milioni di veicoli connessi con i propri dispositivi di tracciamento GPS, che sono in grado di generare oltre 900 miliardi di informazioni ogni anno che sono stoccate sui server dell’azienda.
 
Il gruppo è da tempo entrato anche nel mondo dell’analisi degli incidenti e sviluppato, sia internamente sia attraverso acquisizioni, differenti device in grado di analizzare, ad esempio, le dinamiche degli incidenti, arrivando a creare delle simulazioni dei ricambi coinvolti in un incidente.
 
Il marchio più noto in Italia tra quelli coinvolti nell'acquisizione di Solera per l'intero gruppo Spireon, è sicuramente quello di LoJack, anche se in questo caso riguarda il solo mercato USA.
Ma perché Solera, che è uno dei principali fornitori di software nel mondo assicurativo, acquista un produttore di dispositivi fisici? Perché nonostante una importante infrastruttura cloud, Spireon è di fatto un produttore di device.

Una delle motivazioni, come spiega nel comunicato ufficiale Darko Dejanovic, Chief Executive Officer di Solera, è sicuramente l’accesso a dati prelevati direttamente dai veicoli. Il fatto di avere dei dispositivi a bordo è sicuramente il più rapido sistema per ricostruire le dinamiche degli incidenti e in ambito assicurativo questo discorso si interseca facilmente con il funzionamento delle black box. Nonostante il nostro paese sia infatti uno dei principali protagonisti nel mondo delle scatole nere, con un parco installato superiore a tutte le medie europee (circa il 20% del circolante nel 2020 secondo di dati IVASS), quasi nessuna compagnia riesce a gestire i dati provenienti da questi strumenti in maniera proattiva.

La scatola nera, infatti, è un utile strumento per le compagnie esclusivamente per la gestione dei contenziosi e i suoi dati sono quasi sempre analizzati solo in caso di crash.
La vera scommessa, probabilmente, è quella di poter analizzare i dati del veicoli durante il suo utilizzo e fornire così informazioni utili agli assicuratori sullo stile di guida dei conducenti (bisognerà poi capire se questo sarà possibile in tutti i paesi considerando le limitazioni della privacy).
L’altro grande fronte su cui punta Solera è sicuramente la gestione delle flotte: settore in crescita e in cui la multinazionale americana aveva una penetrazione molto meno consistente rispetto al mercato assicurativo.
 
“Questa acquisizione è importante per noi, che si allinea con la nostra strategia di crescita sia verso il mondo delle flotte sia verso i servizi ai dealer e ci permetterà di ampliare la nostra base di clienti” ha affermato Darko Dejanovic, Chief Executive Officer di Solera. “Mettendo assieme la piattaforma IoT di Spireon con quella di Solera si rangiunge un ragguardevole numero di dati, che permetteranno di creare un network di informazioni molto efficace e intelligente nel migliorare la sicurezza, l’efficienza e la produttività di un’auto nel suo intero ciclo di vita. Siamo concentrati sempre più proprio sull’analisi dei dati e ogni nuova strategia è pensata per aumentare le informazioni che abbiamo a disposizione, perché crediamo che solo attraverso questa conoscenza potremo risolvere i problemi che hanno oggi dei nostri clienti e predire quelli che avranno in futuro”.
 
Kevin Weiss, Chief Executive Officer di Spireon, ha aggiunto di essere “particolarmente entusiasta per l’acquisizione del gruppo da parte di Solera e delle opportunità che questa acquisizione porterà sia al nostro interno sia ai nostri clienti. Solera è una realtà globale e in crescita e questo permetterà di espandere le esperienze di Spireon sia in termini tecnologici sia in termini di mercati”.
 
L’acquisizione deve comunque avere l’autorizzazione degli enti regolatori della concorrenza sul mercato e, se tutto andrà come previsto, l’operazione si concluderà nel primo trimestre del 2022.
 
 
Chi è Spieron?
 
Spireon “the Vehicle Intelligence Company” è una delle principali fornitrici di dispositivi telematici nel mondo dell’aftermarket in Nord America e in vari paesi del mondo attraverso i suoi brand. Equipaggiando auto, veicoli industriali, rimorchi e ogni altro mezzo in grado di muoversi con i suoi dispositivi GPS e sensori, Spireon trasforma ogni mezzo in un veicolo connesso.
Prodotti come Goldstar, LoJack e FleetLocate deliver 24×7 sono marchi noti nel mercato nord americano e non solo e rappresentano dei brand che, soprattutto negli Stati Uniti, garantiscono visibilità e dati a dealer, società di trasporti, fleet manager, società di noleggio e automobilisti per incrementare la sicurezza, il risparmio di carburante e la produttività.

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Tags: acquisizione lojack solera

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