
Il gruppo tedesco amplia la divisione Adhesive Technologies con l’ingresso di uno specialista dei rivestimenti. Ma la vera sfida, per l’automotive, è sempre più legata a batterie e trazione elettrica.
Il 4 febbraio 2026 Henkel ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Stahl per circa 2,1 miliardi di euro. L’operazione riguarda la totalità della società olandese, controllata da Wendel insieme a BASF e Clariant, ed è soggetta alle consuete approvazioni regolamentari.
Stahl è uno specialista globale nei rivestimenti per materiali flessibili, con applicazioni che includono anche l’automotive. Nel 2025 ha registrato circa 725 milioni di euro di fatturato e 1.700 dipendenti. Per Henkel l’integrazione rafforza la divisione Adhesive Technologies e consolida il presidio nei business industriali a maggiore valore aggiunto.
Cosa cambia per l’automotive
Nel settore automotive i rivestimenti specialty sono tutti quei rivestimenti che riguardano gli interni, specialmente quelli premium, e le superfici funzionali (come i cruscotti, ad esempio). Ma il nodo strategico per il futuro, probabilmente, riguarda l’elettrificazione.Henkel è già tra i principali player negli adesivi strutturali e nei sigillanti industriali. Nei veicoli elettrici questi materiali sono parte integrante dei pacchi batteria: fissaggio e incapsulamento delle celle, gestione termica, isolamento elettrico e integrazione nel pianale. In molti casi l’adesivo sostituisce fissaggi meccanici tradizionali.
L’integrazione con le competenze di Stahl amplia il presidio su superfici e materiali utilizzati nei moduli batteria e nei componenti ad alta tensione, rafforzando la posizione di Henkel nella catena del valore dell’e-mobility.
Aftermarket, il nodo batterie e riparabilità
Nonostate questa acquisizione parli principalmente di soluzioni per il primo equipaggiamento, per l’aftermarket il tema degli adesivi strutturali è destinato a crescere di interesse nel prossimo futuro.L’uso crescente di adesivi strutturali e materiali incapsulanti nei pacchi batteria, infatti, rende i sistemi sempre meno smontabili rispetto al passato. Performance e sicurezza possono entrare in tensione con la riparabilità.
Carrozzerie e centri specializzati si troveranno di fronte a componenti incollati o sigillati secondo logiche OEM. Serviranno procedure, materiali e formazione coerenti con le specifiche di primo impianto.
Non è solo una questione tecnica, ma anche di accesso. Se adesivi e rivestimenti diventano parte integrante dell’architettura batteria, la disponibilità di prodotti equivalenti in post-vendita diventa un tema industriale e regolatorio.
Ciò che oggi viene deciso nello sviluppo dei materiali per l’auto domani inciderà direttamente sulle modalità operative della riparazione indipendente.
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