News | 13 October 2026 | Autore: redazione

​AkzoNobel e Axalta, verso il via libera UE: sul tavolo la cessione del refinish di AkzoNobel

Secondo fonti citate da Reuters, la Commissione Europea sarebbe pronta ad autorizzare la fusione da 25 miliardi di dollari dopo l’esame preliminare, a fronte dell’impegno a vendere la divisione refinish di AkzoNobel.


AkzoNobel e la statunitense Axalta Coating Systems sarebbero in procinto di ottenere il via libera antitrust dell’Unione Europea alla loro fusione da 25 miliardi di dollari. Per rispondere alle preoccupazioni sulla concorrenza, le due società si impegnerebbero a cedere la divisione refinish di AkzoNobel. Lo riferisce Reuters in un articolo dell’8 ottobre, citando persone a conoscenza della questione.

Sempre secondo l’agenzia, le due aziende hanno incontrato il 7 ottobre l’autorità europea per discutere dell’operazione e dei possibili rimedi, e avrebbero in programma di presentare la loro offerta questa settimana (dal 12 ottobre). Il deposito dell’offerta estenderà di 10 giorni lavorativi l’attuale scadenza fissata dalla Commissione al 22 ottobre. L’esecutivo UE, riferiscono le fonti, dovrebbe autorizzare l’operazione al termine della revisione preliminare.

Le sovrapposizioni nel business dei rivestimenti in polvere (powder coatings), che in precedenza avevano sollevato dubbi, non sarebbero più un problema: l’unica questione ancora aperta, riferiscono le fonti, è quella del refinish.
La Commissione Europea, AkzoNobel e Axalta hanno declinato di commentare a Reuters.

Reuters inquadra l’operazione nel contesto di un’ondata di consolidamento tra i produttori di vernici, spinti a cercare risparmi di costo di fronte all’aumento dei costi e alle incertezze create dai dazi voluti dal presidente statunitense Donald Trump.

AkzoNobel e Axalta avevano annunciato la fusione tra pari interamente in azioni nel novembre 2025. Le società avevano dichiarato all’epoca che la combinazione avrebbe dato vita a un’azienda di rivestimenti con circa 17 miliardi di dollari di ricavi annui e un enterprise value (valore d’impresa) di 25 miliardi di dollari, con circa 600 milioni di dollari di sinergie di costo a regime (run-rate) già identificate. Il portafoglio combinato avrebbe abbracciato i segmenti automotive refinish, mobility, rivestimenti in polvere, industriali, per l’aerospaziale, marini e protettivi, oltre alle pitture decorative.

L’operazione resta subordinata alle approvazioni regolatorie e alle altre condizioni di closing.

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