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Tra crisi di appeal, transizione incerta e resilienza strutturale, l’automotive europeo continua a offrire opportunità concrete agli investitori. L'editoriale di Tommaso Caravani.
Nell’ultimo decennio la mobilità e l’automotive in particolare hanno dovuto affrontare una serie incredibile di sollecitazioni: dal fermo del Covid fino alla situazione geopolitica, per non parlare della sfida ambientale, che ha creato più confusione nei consumatori che reali vantaggi ecologici sull’umanità (almeno per ora). Il risultato è che tutto il settore ha perso notevolmente appeal. I giovani guardano all’auto come a un frigorifero: necessario, tecnologico, ma sicuramente non un oggetto di cui innamorarsi. E così anche il settore fatica a trovare nuovi lavoratori, le fabbriche si evolgono per minimizzare i costi di produzione e anche il marketing annaspa a rendere desiderabile l’auto di domani.
Quindi mi stupisco sempre del fatto che il mondo automotive continui ad essere il centro di grandi movimenti finanziari: i fondi di investimento e i grandi gruppi industriali guardano ancora oggi all’automotive come un luogo di investimento, soprattutto in Europa.
Ma come è possibile? Spiegare questo paradosso non è semplice, ma possiamo provarci. Uno dei tasselli chiave è sicuramente la resilienza del settore. Indipendentemente dal numero di auto vendute ogni anno, il circolante europeo è composto da circa 256 milioni di auto (dato ACEA) e, nonostante tutto, continua a crescere. Finchè ci saranno tutte queste auto sulle strade ci sarà bisogno di sostituirle (nonostante l’età media europea, sempre secondo ACEA, abbia toccato ormai i 12,7 anni), ripararle e mantenerle.
Se poi si considera che l’Europa è un mercato ancora molto frammentato, dove in ogni paese operano realtà locali a ogni livello della filiera ecco spiegato perché la finanza veda delle opportunità. Per questo negli ultimi anni si assiste sempre più a fenomeni di acquisizioni, fusioni e ottimizzazione dei processi. Nonostante quello che se ne dica, l’automotive rimane un mercato ancorato alla realtà e alla vita quotidiana, finché ci sarà bisogno di spostarsi in autonomia ci sarà bisogno di qualcuno che si preoccupi di come questo avviene. Forse non si raggiungeranno più le crescite del passato, ma oggi, anche solo avere una prospettiva rappresenta una grande opportunità per chi vuole investire.
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