b.jpg)
Le grandi manovre tra acquisizioni e fusioni raccontano un settore in piena trasformazione, dove la ricerca di dimensioni, investimenti e nuovi servizi è diventata la chiave per restare competitivi.
Il settore delle vernici per auto non è mai stato così in subbuglio da che se ne abbia memoria. Un po' perché ormai le aziende hanno raggiunto fatturati da capogiro, colonne di soldi che si aggirano nell'ordine dei miliardi di euro. Se fossero monetine da un euro, ognuna sarebbe alta 2.330 km (grazie, AI, per la risposta). Un po' perché la crisi delle vendite di auto nuove ha impattato direttamente sulla produzione e, di conseguenza, su tutti i fornitori che proprio dal primo equipaggiamento traevano la maggior parte dei propri volumi.
E così, oggi aziende giapponesi vogliono comprare aziende europee, americani comprano tedeschi, olandesi acquistano e si fondono con aziende americane. Il settore delle vernici produce notizie a getto continuo, con il rischio che, a un certo punto, non si capisca più neppure a chi appartenga un marchio piuttosto che un altro.
Ma la globalizzazione non doveva essere alla frutta?
La verità è che proprio le crisi degli ultimi anni stanno costringendo il modello a reinventarsi. L'automobile pesa sempre meno nei volumi del primo equipaggiamento, esplodono i marchi cinesi e, più in generale, asiatici, aumentano stabilimenti e modelli, i trasporti sono più complessi, le materie prime più costose, la redditività continua a scendere e, come se non bastasse, cresce la necessità di differenziarsi.
E così, ai produttori di vernici non basta più produrre vernici. Crescono i prodotti complementari, i software gestionali, la robotizzazione delle carrozzerie, qualcuno scende persino nella distribuzione diretta. Tutte attività che hanno una caratteristica in comune: richiedono investimenti enormi.
Ecco allora che è ripartita la caccia al consolidamento. Si cercano aziende con fatturati importanti per crescere di dimensione, diluire gli investimenti necessari e restare competitivi in un mercato sempre più complesso.
Insomma, come al mercato: venghino signori, venghino. L'affare potrebbe essere dietro l'angolo.

c.jpg)