Opinioni | 09 October 2026 | Autore: Tommaso Caravani

"​Il cielo sopra Francoforte": l'editoriale di Tommaso Caravani

Automechanika Frankfurt mette a confronto le tecnologie che stanno cambiando l’autoriparazione e una realtà ancora fortemente legata ai veicoli tradizionali: è su questo equilibrio che si giocherà il futuro del settore.


C’è un momento, quando si cammina tra i padiglioni di Automechanika, in cui i trend globali come l'elettrificazione, l'intelligenza artificiale, la robotica e le strategie dei grandi produttori, smettono di fluttuare nell'aria come concetti astratti e atterrano violentemente sull’asfalto della realtà. 

Guardare Francoforte nei giorni di fiera , mi ha lasciato esattamente questa sensazione: avere lo sguardo alto, verso le visioni del futuro automobilistico per poi riportarlo subito in basso, lì dove la lamiera si piega, la diagnostica è ancora complessa e le carrozzerie devono risolvere problemi reali con strumenti nuovi. La fiera non è solo una vetrina, ma il punto di contatto esatto tra il "cielo" delle strategie e la "terra" del lavoro quotidiano.

E allora se si guarda in alto non si può notare come la robotica sia destinata a crescere in carrozzeria (anche se più lentamentamente di quanto viene raccontato), la gestione acquista un ruolo sempre più centrale rispetto alla tecnica, i dati sono diventati l’oro del futuro e l’autoriparazione è destinata a diventare un’industria all’avanguardia tra chimica, tecnologia e processi.

Poi però bisogna anche fare i conti con il presente: il parco circolante invecchia, nei padiglioni le case automobilistiche spingono per recuperare ciò che hanno perso nel post vendita, si allargano le gamme di prodotto destinate ai veicoli datati, le auto con motore a combustione interna saranno ancora il centro del business della manutenzione per anni e l’accesso ai dati dei veicoli e alle informazioni tecniche resta un buon proposito.

Sarà proprio sulla capacità di mantenere questo equilibrio, cavalcando il cambiamento e proteggendo al contempo i margini del business tradizionale, che si giocheranno i prossimi anni di un settore storicamente legato a modelli consolidati, ma oggi sottoposto a forti spinte evolutive.

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