b.jpg)
Un tempo c'erano la rivoluzione arancione e quella delle rose, e l'Europa sembrava destinata a un grande cambiamento. Anche la politica aveva, in fondo, la sua cartella colori. Nel refinish i colori ci sono già tutti, ma oggi a cambiare sono soprattutto gli equilibri di un'intera filiera.
AkzoNobel e Axalta, oltre a progettare la fusione, hanno deciso di unire anche i nomi: così è nata, o meglio nascerà, Axanzo. Il saving, a volte, è anche questione di lettere. L'ex BASF Coatings si chiama Surventis, PPG ha comprato EMM, specialista dei consumabili per la verniciatura, mentre gruppi come Briolf crescono e si strutturano. Movimenti che cambiano le dimensioni delle aziende, ma anche il loro ruolo e il rapporto con chi distribuisce e utilizza i prodotti.
Nella distribuzione, il vecchio schema "io produco, tu vendi" diventa meno lineare. Le case di vernici acquistano distributori e sviluppano la vendita diretta, affiancandosi o sovrapponendosi alle reti indipendenti. Gli accordi con le case auto aggiungono un altro livello: la scelta del prodotto e delle condizioni di fornitura può avvenire a monte, mentre al distributore locale restano consegna e assistenza. Una triangolazione che rende meno immediato capire chi governi davvero il rapporto con la carrozzeria.
Anche i distributori indipendenti si muovono: alcuni comprano altre realtà, riunendo sotto la stessa proprietà marchi concorrenti e rendendo meno netta l'esclusività del rapporto con il produttore. Altri crescono a parità di perimetro, conquistando clienti e ampliando i servizi. Intanto gli accordi con i venditori di ricambi aprono ulteriori canali. Modelli differenti convivono, spesso nello stesso territorio, senza che uno abbia ancora sostituito gli altri.
Poi ci sono le carrozzerie: strutture sempre più grandi e gruppi con numerose sedi condividono il mercato con piccoli riparatori radicati nel territorio. La meccanica in carrozzeria non è ancora sdoganata ovunque, ma l'esigenza di un interlocutore unico per la gestione dell'auto è già presente. Soddisfarla può significare ampliare le lavorazioni oppure organizzare collaborazioni: conta riuscire a dare una risposta al cliente, anche quando una parte del lavoro viene svolta altrove.
In questo allegro rimescolamento, diffiderei di chi ha già pronta la mappa del futuro: potrebbe avere ancora i confini della settimana scorsa. Qualche riferimento, però, rimane. Competenza, capacità di innovare, investimenti nelle persone, nei processi e nei servizi. Vale per chi produce, chi distribuisce e chi ripara. Nessuno può garantire che spendere oggi sul proprio futuro permetta di vincere domani. Ma pensare di giocare la prossima partita con la formazione di vent'anni fa richiede un ottimismo che neppure un venditore di vernici riuscirebbe a mettere a listino.

c.jpg)