Approfondimenti | 08 Novembre 2018 | Autore: redazione

​Cristalli: network in cerca di una nuova identità?

Dall'ultimo Osservatorio cristalli, pubblicato sul secondo numero di Carrozzeria Autorizzata (consultabile online), emerge che il numero di centri posa specializzati in cristalli è più o meno stabile, ma le previsioni non sono rosee e a complicare tutto ci pensa la tecnologia.
 

Il mondo della riparazione e sostituzione cristalli auto è inesorabilmente legato alle condizioni climatiche: nelle regioni più fredde e piovose è più probabile che il mando stradale degradi e i sassi vadano a scheggiare o spaccare n vetro. Per questo al nord la concentrazione dei centri posa è molto maggiore che al sud.

Eppure, nonostante l’imprevedibilità di questi fenomeni è indubbio che il clima stia cambiando e probabilmente questo mercato sarà uno dei pochi che sopravviverà alle innovazioni che impatteranno sul mondo dell’auto. Che guidi da sola o che sia elettrica, poco importa, il sasso in autostrada è e sarà sempre in agguato.
 

Un vetro complesso

Eppure le previsioni, almeno parlando con gli operatori del settore, non sono rosee.
Il cristallo auto è diventato un prodotto complesso da trattare, complici gli Adas, i sistemi elettronici di sicurezza e assistenza alla guida, il tempo necessario a ogni riparazione è aumentato drasticamente e il problema maggiore di tutti gli operatori, dal grande al piccolo, è proprio la ricalibrazione dei sensori integrati nei vetri.

Una difficoltà aggiuntiva che si somma al fatto, oramai consolidato, che i vetri da semplici parti di carrozzeria siano oramai degli elementi costruttivi dell’auto e che tutta la rigidità del mezzo è dovuta anche ai vetri. Così anche la fare di stacco e riattacco è diventata sempre più delicata e “scollare” un vetro non è più così banale come quando c’erano le guarnizioni.
 

Adas il nemico della redditività

Ma il vero problema di chiunque lavori con il mondo vetri rimane la ricalibrazione dei sensori dopo la riparazione. La rottura del cristallo, infatti non dipende dall’età dell’auto e ad essere maggiormente esposte sono le auto del nord Italia con un chilometraggio medio più alto. C’è poi da considerare che la riparazione viene fatta principalmente da chi ha una polizza cristalli e, tirando le somme, è facile intuire come siano le auto di società (noleggio, leasing e flotte aziendali), che oggi valgono il 43% dell’immatricolato (comprese però le auto immatricolazioni) a rappresentare il cliente tipo del centro di posa. Il che si traduce in un incidenza molto maggiore degli Adas, visto che le auto intestate a società hanno un’età media molto più bassa del circolante italiano.

Per gli ultimi aggiornamenti: guarda la Photogallery.

è online il secondo numero di Carrozzeria Autorizzata, per consultarlo clicca sul link e registrati gratuitamente: ​http://www.carrozzeriaautorizzata.com/rivista

 

Osservatorio cristalli: lo studio

Abbiamo analizzato le principali aziende di specialisti del cristallo, presenti sia con centri diretti sia in fanchising.
Come lo scorso anno la maggior presenza italiana rimane di Carglass con 273
(+ 31 centri rispetto al 2017). Ma se sommiamo ai 125 del network DoctorGlass, vediamo che la presenza del gruppo Belron (cui appartengono entrambi) è praticamente il doppio del primo competitor.  Il network Vetrocar, infatti, può contare su 221 centri di installazione con l’apertura di 15 nuovi centri nel 2018. Al terzo posto per diffusione il network MyGlass, marchio di APB (Auto Presto e Bene) che ancora oggi rappresenta un'eccezione in quanto legato a una compagnia assicurativa.
In definitiva comunque i centri dei network monitorati passano da 1.183 del 2017 a 1.229 del 2018, con un incremento del 3,9%.


 

La metodologia di rilevamento

I dati di ogni operatore sono stati ricavati dai portali ufficiali di assistenza al cliente dei vari network e tutti i network coinvolti sono stati contattati per fornirci i propri dati ufficiali. I dati provenienti dalle aziende, e quelli presenti sui portali assistenza, sono stati poi incrociati come verifica ulteriore. In alcuni casi i network non hanno fornito i dati del proprio network, quindi sono stati riportati i soli dati presenti sui portali assistenza. In fondo a ogni scheda, che trovate nella versione online, è presente comunque la metodologia utilizzata per il rilevamento.

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Tags: vetri auto adas

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