Opinioni | 17 Luglio 2017 | Autore: Tommaso Caravani

E se Carglass si compra Euroglass Service ed Eurocar Point?
Quando ho scritto la prima versione di questo editoriale, le voci sull’acquisizione di Eurocar Point ed Euroglass Service da parte di Carglass giravano già sul mercato, anche se, in questo tipo di operazioni, la certezza non è mai assoluta. Con 179 centri di riparazione cristalli, Carglass (azienda del gruppo Belron) è sicuramente uno dei player più attivi nella riparazione cristalli in Italia. Da qualche tempo l’azienda ha puntato anche sulle riparazioni delle vetture, in particolar modo su quelle lievi e riparabili in giornata.

Il primo passo, avvenuto lo scorso anno è stata l’apertura a Milano di 4 centri di riparazione che hanno scatenato l’immaginazione di tanti operatori del settore. Da allora, infatti, la voce che Carglass stesse cercando una via per sbarcare nel mondo della riparazione in Italia, esattamente come ha già fatto in Belgio e Canada attraverso delle acquisizioni di network di carrozzieri, è diventata via via più corposa, fino al punto che molti bene informati sostenevano già durante l’ultima Autopromotec che Carglass stesse acquistando delle cabine forno per creare nuovi punti vendita. Ora che la voce dell’acquisizione da parte di Belron di Euroglass Service ed Eurocar Point è stata confermata, il gigante del cristallo si trova in una posizione molto avvantaggiata: oltre ai circa 220 centri di sostituzione e riparazione dei vetri (presenti in tutte le regioni di Italia esclusa solo la Val d’Aosta, almeno a spulciare nel sito aziendale), Carglass potrebbe contare da subito su un network di 250 autoriparatori affiliati (fonte: Osservatorio Carrozzerie 2017 - Carrozzeria Autorizzata).

Nonostante i numeri esposti siano importanti, è evidente che Carglass punterà ad allargare il bacino delle carrozzerie affiliate a Eurocar Point per raggiungere una soglia critica che secondo i principali attori (dalle assicurazioni alle flotte) è compresa tra i 400 e i 500 punti di assistenza per poter coprire efficacemente tutta l’Italia. L’obiettivo di Carglass infatti è chiaro: proporsi come network riparativo proprio a flotte e assicurazioni, garantendo centralizzazione dei costi e gestione dei processi, cosa che Carglass è riuscita a fare in maniera egregia nel mondo vetri. Restano tuttavia alcune criticità: i vetri sono una garanzia accessoria, non una polizza RC auto, dove i livelli di canalizzazione sono ancora molto bassi e (a meno di colpi di mano dell’approvazione del DDL concorrenza) sono destinati a rimanere tali; Carglass nelle proprie comunicazioni ufficiali punta molto sulle riparazioni rapide, ma i carrozzieri di Eurocar Point sono carrozzieri a tutto tondo, in cui la riparazione rapida rappresenta solo una parte del business; le carrozzerie Eurocar Point non sono di proprietà, ma affiliate, il che rende complesso il controllo di gestione (anche se da questo punto di vista Eurocar Point ha già da tempo iniziato un processo di qualificazione e certificazione dei propri affiliati).

Su quest’ultimo punto pare quasi certo, però, che Carglass potrebbe acquistare una parte delle carrozzerie aderenti al network, oltre a convertire altri centri “glass” in “carrozzerie” sull’esempio milanese, per un totale di 80/100 carrozzerie, anche se si tratta di ipotesi. Come che sia, il mondo della carrozzeria è destinato a un rapido cambiamento: da una parte Carglass, dall’altra Car Clinic e, ammesso che non ci siano fusioni o ulteriori acquisizioni, tutto il mercato (dai fornitori alle carrozzerie) è destinato a fare i conti con questi due soggetti.

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Tags: carglass eurocarpoint

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