News | 02 Febbraio 2026 | Autore: redazione

​Flotte aziendali e mobilità: le previsioni dell’Arval Mobility Observatory 2026

Secondo l’Arval Mobility Observatory, il mercato automotive affronta instabilità strutturale, prudenza dei consumatori e crescita dell’elettrico tra sfide normative e trasformazioni industrial.


Il settore automotive si muove ormai all’interno di un quadro di instabilità strutturale, segnato da incertezze economiche, cambiamenti geopolitici e trasformazioni industriali profonde. È questo il contesto delineato da Arval Mobility Observatory, l’osservatorio sulla mobilità di Arval riconosciuto come uno dei think tank più autorevoli nel mondo delle flotte aziendali e della mobilità, che ha presentato a Milano il 29 gennaio 2026 la nuova edizione di ACT – Automotive Country Trends.

Il white paper analizza l’andamento dell’anno appena concluso e le prospettive di quello in corso, aggregando dati e informazioni sui principali indicatori economici internazionali e nazionali, con un focus specifico sul settore automotive. Il quadro di riferimento che emerge è caratterizzato da una crescita economica globale moderata, politiche monetarie ancora restrittive, un’inflazione in rallentamento ma stabilmente più elevata rispetto al periodo pre-2020 e tensioni geopolitiche persistenti, fattori che continuano a influenzare le scelte di consumo e di investimento.

In Italia, nonostante segnali di maggiore fiducia sui conti pubblici e una graduale ripresa del credito, nel corso del 2025 i consumatori hanno mantenuto un atteggiamento prudente, rinviando in parte gli acquisti più rilevanti come auto, moto, mobili ed elettrodomestici. Un orientamento che, secondo l’analisi, potrebbe proseguire anche nel 2026.

Sul fronte industriale, il mercato automotive evidenzia cambiamenti sempre più strutturali. La produzione su scala globale è oggi fortemente concentrata in Asia, che rappresenta oltre il 55% della produzione mondiale. La Cina si conferma primo produttore ed esportatore, con una crescita particolarmente significativa nel segmento dei veicoli elettrificati. 
Questo scenario determina un’offerta più ampia e diversificata, rendendo la scelta dei veicoli sempre più legata a fattori come tecnologia, disponibilità del prodotto, garanzia e continuità di fornitura, servizi di assistenza e sostenibilità nel lungo periodo.

A incidere sull’evoluzione del settore contribuiscono anche le decisioni normative. Il nuovo pacchetto dell’Unione Europea sull’auto supera l’ipotesi di un divieto totale per i veicoli termici e ibridi al 2035, fissando invece una soglia minima del 90%. Resta ora da comprendere come questo nuovo orientamento potrà influenzare le strategie già definite dalle case costruttrici.

Per quanto riguarda l’elettrificazione, i dati mostrano una crescita delle immatricolazioni di veicoli elettrici in Europa inferiore alle aspettative iniziali. In Italia, nel 2025, le immatricolazioni di veicoli full electric sono aumentate del 44%, raggiungendo quota 94.970 nuove vetture e portando il parco circolante BEV oltre le 365.000 unità. La tendenza positiva dovrebbe confermarsi anche nel 2026, con una quota di nuove auto elettriche stimata tra il 7 e l’8%, per poi puntare alla soglia simbolica del 10% entro il 2027, pur restando al di sotto della media europea.

Parallelamente, continua il trend positivo del mercato dei veicoli usati in Italia, confermato anche nel 2025 e destinato probabilmente a proseguire nel 2026. Il mercato second hand resta dominato dalle motorizzazioni tradizionali diesel e benzina, ma si registra una crescita delle motorizzazioni alternative: le auto ibride a benzina hanno raggiunto circa il 10% del totale (+23,2%), mentre le elettriche, pur in aumento (+38,3%), rimangono marginali con una quota dell’1,3%.

Alla realizzazione di questa edizione di ACT hanno contribuito anche realtà autorevoli del Gruppo BNP Paribas come BNL Economic Research e l’Osservatorio Findomestic Banca, che hanno fornito dati, chiavi di lettura ed expertise maturata in anni di analisi del mercato, offrendo una solida base interpretativa degli scenari presentati.

Il documento si chiude con un focus dedicato alla mobilità aziendale, che raccoglie il punto di vista di A.I.A.G.A. – Associazione Italiana Acquirenti e Gestori di Auto Aziendali e AITMM – Associazione Italiana Travel e Mobility Manager. Uno spazio pensato per integrare la voce diretta delle figure chiave che operano nelle imprese e offrire una visione concreta delle esigenze operative e degli indirizzi progettuali attesi nelle organizzazioni.

“Il 2025 ha reso evidente che la complessità non è più una fase transitoria, ma una condizione strutturale del settore automotive e, più in generale, della mobilità. ACT26 vuole essere uno strumento di supporto per imprese e operatori nel loro impegnativo compito di fare scelte e orientare strategie” dichiara Massimiliano Abriola, Head of Consulting & Arval Mobility Observatory Italia.

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Tags: Arval flotte

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