News | 17 Febbraio 2026 | Autore: Tommaso Caravani

​Sotto un unico Tognela Group

Il gruppo, cresciuto molto anche attraverso acquisizioni, punta oggi a rafforzare un’identità unica e riconoscibile. La convention piemontese segna il passaggio da somma di insegne locali a progetto industriale unitario.

Hero è un film del 2002 diretto da Zhang Yimou che racconta il processo di unificazione dell’antica Cina sotto un unico grande cielo. Il cuore del racconto è semplice: solo attraverso l’unificazione di territori e interessi frammentati è possibile trovare stabilità e la forza necessaria per crescere in un contesto competitivo.

È questa la lente utile per leggere quanto accaduto venerdì 13 febbraio al Phenomenon di Fontaneto d’Agogna (NO), dove si è svolta la prima convention piemontese del gruppo. Per Tognela il tema dell’unità non è solo simbolico: negli anni la crescita è avvenuta anche attraverso acquisizioni, mantenendo in diversi casi i nomi storici dei distributori sul territorio. Una scelta che ha preservato relazioni e radicamento locale, ma che ha reso meno immediata la percezione della dimensione complessiva del gruppo.

Oggi Tognela Group supera i 25,3 milioni di euro di fatturato, conta 1.374 clienti attivi di cui 342 in Piemonte ed è presente sul mercato dal 1967, quando nacque come Colorauto. Numeri che spiegano perché l’obiettivo dichiarato della convention fosse anche quello di rafforzare la riconoscibilità del brand Tognela, spesso meno noto rispetto alle insegne locali entrate nel perimetro societario.

La dimensione raggiunta consente al gruppo di scalare nei servizi, negli investimenti tecnologici e nell’organizzazione, offrendo alle carrozzerie un supporto che va oltre la semplice fornitura di prodotto. È su questo equilibrio tra identità territoriale e struttura centralizzata che si gioca la fase attuale di sviluppo.

La giornata è iniziata prima dell’apertura agli ospiti, con un incontro interno riservato ai dipendenti e alla rete vendita, che complessivamente supera le 60 persone. Un momento di allineamento strategico che ha preceduto la convention vera e propria e che ha messo in evidenza la volontà dell’azienda di consolidare la propria identità organizzativa prima ancora di raccontarsi al mercato.
Sul palco si sono alternati Armando Tognela, che guida l’azienda insieme alla sorella Sabrina, e Franco Rocchiuti, responsabile comunicazione del gruppo. L’intervento ha ricostruito la dimensione industriale di Tognela in termini di sedi operative, volumi e servizi offerti alla carrozzeria, mettendo al centro non solo il prodotto ma il sistema di supporto che ruota attorno alla gestione del colore, alla formazione e all’organizzazione del lavoro.

Tra gli annunci più rilevanti, l’adozione di un nuovo sistema gestionale basato su SAP, uno dei principali player mondiali nel software enterprise. L’investimento va letto anche in chiave di integrazione post-acquisizioni: uniformare processi, dati e controllo di gestione significa trasformare una crescita per linee esterne in un’organizzazione realmente unitaria. Per un distributore refinish, la scelta del gestionale non è un dettaglio tecnico ma un passaggio che incide su logistica, tracciabilità, controllo dei margini e capacità di integrazione con clienti e fornitori. È anche attraverso questa infrastruttura digitale che il gruppo punta a rendere concreta l’idea di un unico Tognela Group, superando la frammentazione operativa delle diverse insegne territoriali.

Non è mancato uno sguardo prospettico, affidato anche al contributo di Michele Romagnoli di TiAssisto24, che ha riportato il tema dell’integrazione tra servizi digitali e riparazione tradizionale oltre a fotografare i cambiamenti che stanno stravolgendo tutto il settore industriale a partire dall'avvento dell'intelligenza artificiale.

Un passaggio coerente con un mercato in cui la marginalità non si gioca più soltanto sul mix prodotti, ma sulla capacità di presidiare processi, dati e relazioni con flotte e assicurazioni.
Nello spazio espositivo era presente anche il robot Paint Go, segnale di come l’automazione stia uscendo dalla dimensione sperimentale per entrare nel dibattito operativo delle carrozzerie strutturate. Non un semplice elemento scenografico: i tecnici Tognela sono riusciti a installare e far funzionare il sistema praticamente all’interno di un ristorante, dimostrando non solo la flessibilità della tecnologia ma anche il livello di preparazione e formazione raggiunto dal team su soluzioni di ultimissima generazione. In un contesto come quello piemontese, dove convivono realtà artigianali e operatori di dimensione più ampia, il tema dell’automazione apre interrogativi concreti su investimenti, ritorni e sostenibilità dei modelli organizzativi.

La serata si è conclusa con la cena che ha riunito oltre 150 carrozzerie provenienti da tutto il Piemonte, accompagnata dall’esibizione del mentalista Alessio Rastrelli, che ha scandito il momento conviviale con interventi capaci di coinvolgere la platea senza snaturarne il carattere professionale.

La convention piemontese è stata presentata come il primo di una serie di appuntamenti territoriali. Un format che, se consolidato, potrebbe diventare uno strumento di coesione per una filiera in cui il distributore non è più solo anello logistico, ma attore che orienta scelte tecnologiche, investimenti organizzativi e modelli di servizio. In questo senso, l’ambizione dichiarata è quella di portare insegne, persone e processi sotto un unico Tognela Group - un unico cielo industriale - trasformando una crescita per acquisizioni in una struttura riconoscibile e integrata.

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Tags: distribuzione vernici Tognela paint go

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