News | 09 July 2026 | Autore: redazione

​Arval Italia chiude il Roadshow 2026: oltre 1.000 riparatori coinvolti in 10 tappe

Concluso in provincia di Brescia il tour dedicato agli Arval Center. Al centro degli incontri strategie di sviluppo, digitalizzazione, qualità del servizio e formazione per affrontare l'evoluzione del mercato della riparazione.


Si è concluso in provincia di Brescia il Roadshow 2026 dedicato agli Arval Center, la rete di riparatori specializzati nei singoli servizi di riparazione che, insieme agli Arval Premium Center, multiservice, costituiscono la rete preferenziale di Arval Italia.

L'ultima delle dieci tappe, svoltesi nell'arco degli ultimi due mesi, ha chiuso un percorso che ha attraversato altrettante aree del Paese – Veneto, Lombardia, Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna, Campania, Lazio, Marche, Puglia e Piemonte – consentendo ad Arval di incontrare oltre 1.000 Arval Center, tra officine e carrozzerie, con l'obiettivo di condividere informazioni, strategie e prospettive di sviluppo.

Al centro degli incontri, la necessità di comprendere le trasformazioni del mercato della mobilità e della riparazione, considerate fondamentali per definire le future strategie di innovazione. Un'attenzione particolare è stata dedicata anche all'evoluzione della flotta Arval, che conta oltre 300.000 veicoli con un'età media significativamente inferiore rispetto al parco circolante italiano. Una caratteristica che si traduce in una flotta composta, per quasi un terzo, da veicoli con alimentazioni diverse da quelle termiche e dotati delle più moderne tecnologie.

È proprio su questo parco veicoli che la rete preferenziale di Arval interviene per gestire la maggior parte degli oltre un milione di eventi di assistenza e manutenzione effettuati ogni anno.

Durante il Roadshow sono stati inoltre condivisi con gli Arval Center i risultati ottenuti dai singoli centri attraverso i principali indicatori di performance, tra cui il tempo di fermo del veicolo, il ricorso all'auto sostitutiva, l'utilizzo di AIRepair – la tecnica di ripristino rapido – e il livello di soddisfazione dei clienti rilevato tramite survey dedicate. Gli incontri sono stati anche l'occasione per approfondire le migliori pratiche volte ad aumentare la qualità del servizio e la soddisfazione dei driver Arval, come l'impiego di AIRepair e la riparazione dei cristalli in alternativa alla loro sostituzione.

Nel corso del tour, Arval Italia ha inoltre ribadito le direttrici strategiche che guideranno l'evoluzione della rete nei prossimi anni. 
La prima riguarda l'industrializzazione dei processi, attraverso una gestione ottimizzata delle attività di preventivazione, una corretta canalizzazione dei veicoli verso il centro di riparazione più idoneo e un monitoraggio costante dello stato delle lavorazioni, accompagnato da una comunicazione puntuale al driver.

La seconda direttrice è rappresentata dai servizi proattivi, basati su comunicazioni preventive rivolte ai clienti per ricordare le principali scadenze, come gli interventi di manutenzione programmata o il cambio degli pneumatici.

Il terzo pilastro è la digitalizzazione, che punta a incrementare l'utilizzo della piattaforma My Arval per la gestione digitale dei servizi da parte di clienti e driver e ad automatizzare una parte crescente delle attività operative.

Nei programmi della società rientra anche un ulteriore percorso di qualificazione della rete degli Arval Center, con piani di sviluppo personalizzati costruiti sulle esigenze specifiche di ciascun centro e supportati dall'attività di consulenza del team dei Network Manager di Arval Italia.

"L’assistenza e la manutenzione dei veicoli rappresentano servizi strategici per chi ha un’auto a noleggio per le proprie esigenze personali e, ancora di più, per chi con i mezzi porta avanti la propria attività lavorativa. Gli Arval Center, insieme agli Arval Premium Center, sono la nostra estensione sul territorio ed è fondamentale che sappiano stare al passo con i cambiamenti del mercato. Il nostro obiettivo è quello di supportarli mettendo a loro disposizione gli strumenti più idonei per accompagnare la loro crescita" dichiara Efrem Bresolin, Direttore Aftermarket Networks di Arval Italia. "Lo facciamo offrendo loro piani di formazione tecnica e manageriale, consulenza dedicata grazie anche al nostro team di Network Manager sul territorio, e con un percorso di certificazione volto ad attestare la sussistenza di una serie di requisiti che garantiscono la qualità dei processi seguiti, che si riflettono poi sul livello di servizio erogato ai driver Arval. Il Roadshow dedicato agli Arval Center, che ci ha visto toccare tante regioni nel corso degli ultimi due mesi, rappresenta un importante momento di scambio e di ascolto dei nostri partner, con cui continueremo a collaborare a beneficio del loro sviluppo e della soddisfazione dei nostri clienti e driver".

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