News | 24 July 2026 | Autore: Tommaso Caravani

​Nippon Paint riorganizza le attività in Giappone

Le funzioni di Nippon Paint Surf Chemicals saranno distribuite tra le divisioni automotive e industrial coatings. Un’operazione interna, scollegata dal mancato acquisto di AkzoNobel, che punta a integrare meglio trattamento delle superfici e sistemi di verniciatura.


Nippon Paint Holdings ha annunciato una riorganizzazione delle proprie attività in Giappone che coinvolgerà tre società interamente controllate dal gruppo. L’operazione, prevista dal 1° gennaio 2027, porterà allo scioglimento di Nippon Paint Surf Chemicals e alla distribuzione delle sue funzioni tra Nippon Paint Automotive Coatings e Nippon Paint Industrial Coatings.

Le attività legate al trattamento delle superfici per il settore automotive, con l’esclusione della produzione, saranno trasferite a Nippon Paint Automotive Coatings. Nippon Paint Industrial Coatings acquisirà invece il business degli agenti per il trattamento delle superfici destinati all’industria generale, insieme a tutte le attività produttive di Nippon Paint Surf Chemicals, comprese quelle relative ai prodotti per il comparto automobilistico.

La riorganizzazione non comporta quindi l’unificazione delle divisioni automotive e industrial coatings, che continueranno a operare separatamente. A essere redistribuite sono le competenze di Nippon Paint Surf Chemicals, con una ripartizione che distingue le funzioni rivolte ai due mercati ma concentra la produzione all’interno della società dedicata ai rivestimenti industriali.
L’obiettivo dichiarato è superare l’attuale separazione tra i prodotti per il trattamento delle superfici e i sistemi di verniciatura, fino a oggi gestiti da società differenti. Nippon Paint punta così a coordinare meglio lo sviluppo dei prodotti e l’assistenza tecnica, integrando maggiormente fasi che appartengono allo stesso processo applicativo.

L’operazione appare scollegata dal recente tentativo di Nippon Paint di acquisire le attività nelle vernici decorative di AkzoNobel. In questo caso si tratta infatti di un intervento operativo circoscritto alle controllate giapponesi e concentrato sui segmenti automotive e industrial coatings, mentre la proposta avanzata al gruppo olandese riguardava un’attività e una strategia di espansione differenti.

Nelle multinazionali delle vernici, automotive e industrial coatings possono essere organizzati in modi diversi. Alcuni gruppi mantengono una separazione netta tra le due aree, mentre altri condividono competenze, strutture produttive o responsabilità commerciali. Esistono inoltre applicazioni di confine, come i veicoli industriali, gli autobus, i mezzi agricoli, le attrezzature mobili e, in alcuni casi, i veicoli ricreazionali, che possono utilizzare tecnologie e cicli provenienti da entrambi i comparti.

La scelta di Nippon Paint non rappresenta dunque un avvicinamento anomalo tra due settori, ma sembra indicare la volontà di ridurre la frammentazione lungo il ciclo di trattamento e verniciatura delle superfici. Le responsabilità commerciali e tecniche resteranno divise in base ai mercati di riferimento, mentre la produzione sarà concentrata in un’unica struttura.

Secondo Nippon Paint Holdings, la riorganizzazione avrà un impatto non significativo sui risultati economici consolidati. Il suo valore va quindi cercato soprattutto sul piano industriale, nella possibilità di collegare più strettamente sviluppo, produzione e assistenza tecnica senza modificare la distinzione tra le diverse aree di business.

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