News | 27 Maggio 2026 | Autore: redazione

AkzoNobel respinge l'offerta di Nippon Paint e Sherwin-Williams

AkzoNobel ha rifiutato due proposte di acquisizione in contanti da parte di Nippon Paint Holdings e The Sherwin-Williams Company, giudicate insufficienti per prezzo e solidità dell'operazione. I consigli di amministrazione confermano all'unanimità l'accordo di fusione con Axalta Coating Systems.


AkzoNobel ha annunciato di aver respinto la proposta di acquisto avanzata congiuntamente da Nippon Paint Holdings e The Sherwin-Williams Company. L'offerta, condizionale e non vincolante, era pervenuta il 29 aprile scorso e prevedeva l'acquisizione in contanti di tutte le azioni ordinarie in circolazione a un prezzo indicativo di 73,00 euro per azione, dividendi esclusi. Il rifiuto è stato notificato alle controparti il 1° maggio.

La notizia emerge in concomitanza con la prossima pubblicazione del modulo SEC Form F-4, il documento regolamentare statunitense che illustra nei dettagli i termini della fusione già concordata tra AkzoNobel e Axalta Coating Systems Ltd.

Non si trattava di un approccio isolato: già il 16 aprile i medesimi acquirenti avevano presentato una prima proposta, anch'essa respinta il 22 aprile.

La struttura dell'operazione proposta

Nella proposta rifiutata, Nippon Paint avrebbe lanciato un'offerta pubblica di acquisto totalitaria in contanti sull'intero capitale di AkzoNobel.

A operazione conclusa, avrebbe mantenuto in portafoglio le divisioni Decorative Paints e Industrial Coatings, mentre i segmenti Automotive & Specialty Coatings, Marine & Protective Coatings e Powder Coatings sarebbero stati ceduti separatamente a Sherwin-Williams.

Le ragioni del rifiuto

Il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza di AkzoNobel hanno esaminato la proposta insieme ai rispettivi consulenti finanziari e legali, concludendo che non soddisfaceva – né era ragionevole attendersi che soddisfacesse – i criteri di una "Proposta Superiore" come definiti nell'accordo di fusione con Axalta.

Le ragioni del rifiuto sono molteplici. In primo luogo, il prezzo di 73,00 euro per azione è stato giudicato inadeguato a rappresentare il valore reale del gruppo e le sue prospettive di crescita, soprattutto alla luce dei benefici attesi dalla fusione con Axalta. In secondo luogo, i consigli hanno rilevato incertezze significative sul fronte regolamentare e sulla tenuta dell'operazione, in particolare riguardo alla separazione delle attività tra i due acquirenti. Infine, la proposta non garantiva, a giudizio dei consigli, un'adeguata tutela degli interessi dell'insieme degli stakeholder.

Confermata la fusione con Axalta

Entrambi i consigli hanno ribadito all'unanimità il pieno sostegno alla fusione tra pari con Axalta Coating Systems, confermando la solidità delle motivazioni strategiche illustrate nel comunicato congiunto del 18 novembre 2025. Ulteriori comunicazioni, si precisa, saranno diffuse se e quando necessario.

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