
Il colosso chimico tedesco discute con RAG-Stiftung ed Evonik Industries. Esito e sviluppi dei colloqui restano ancora incerti.
Lo scorso 25 settembre, BASF SE ha confermato l'esistenza di colloqui esplorativi con RAG-Stiftung ed Evonik Industries AG in merito a una possibile acquisizione di Evonik. Secondo quanto comunicato dall'azienda, il percorso e l'esito di questi colloqui restano al momento aperti e non definiti.
Nella nota diffusa dall'azienda, BASF spiega che la valutazione di operazioni di acquisizione rientra nella propria strategia aziendale, nell'ambito di un processo continuo volto a individuare opportunità che possano rafforzare il core business del gruppo, garantire un solido allineamento strategico, favorire una crescita redditizia e creare valore. L'azienda ha precisato di adottare, in questo tipo di valutazioni, un approccio disciplinato.
BASF ha inoltre assicurato che informerà il mercato senza indugio, nel rispetto degli obblighi normativi, qualora e nella misura in cui ciò si renda necessario.
Evonik si definisce un'azienda chimica capace di andare oltre i confini tradizionali del settore, grazie alla combinazione di capacità innovativa ed expertise tecnologica all'avanguardia. Il gruppo, con sede a Essen, in Germania, è presente in oltre 100 Paesi e nel 2025 ha registrato un fatturato di 14,1 miliardi di euro e un EBITDA rettificato di 1,9 miliardi di euro. I circa 31.000 dipendenti condividono l'obiettivo di offrire ai clienti un vantaggio competitivo decisivo attraverso prodotti e soluzioni su misura, ponendosi come una "superforza" al servizio dell'industria e, di conseguenza, del miglioramento della vita delle persone in tutti i mercati.
Il profilo di BASF
Come ricordato nella nota, BASF punta a creare "chimica per un futuro sostenibile", con l'ambizione di diventare l'azienda chimica di riferimento per accompagnare la transizione verde dei propri clienti, coniugando successo economico, tutela dell'ambiente e responsabilità sociale. Il gruppo conta circa 95.000 dipendenti a livello globale, attivi in quasi tutti i settori industriali e in pressoché ogni Paese del mondo.
Il portafoglio di BASF comprende, come attività core, i segmenti Chemicals, Materials, Industrial Solutions e Nutrition & Care, mentre le attività standalone sono raggruppate nei segmenti Surface Technologies e Agricultural Solutions. Nel 2025 l'azienda ha generato un fatturato di circa 60 miliardi di euro. Le azioni BASF sono quotate alla Borsa di Francoforte (BAS) e, sotto forma di American Depositary Receipts, negli Stati Uniti (BASFY).
Nella nota, BASF ha infine precisato che il comunicato contiene dichiarazioni previsionali basate sulle stime e proiezioni attuali del Consiglio di Amministrazione e sulle informazioni al momento disponibili, sottolineando come tali dichiarazioni non costituiscano garanzia degli sviluppi e dei risultati futuri descritti, essendo soggette a rischi, incertezze e ipotesi che potrebbero non rivelarsi accurate.
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