Opinioni | 03 Agosto 2015 | Autore: Tommaso Caravani

DDL Concorrenza: l'ANIA contro le lobbies?

L'ANIA reagisce alle modifiche del DDL Concorrenza votate dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera dei Deputati. Il presidente Aldo Minucci, minaccia aumenti a raffica e vantaggi per lobbies: viene da chiedersi chi siano queste lobbies, forse il presidente intende vittime della strada, consumatori e autoriparatori?

Una delle più potenti lobby italiane che si scaglia contro le altre "potentissime" lobbies, verrebbe da sorridere ma è proprio quello che è accaduto.

Il presidente di ANIA, l'associazione che raccoglie le imprese assicurative, la più potente lobby italiana dopo quella bancaria (cui i destini sembrano convergere sempre di più visto il continuo rimescolarsi delle due attività) si scaglia, in una intervista sul Corriere della Sera, contro il governo, reo di non essere "in grado di controllare le lobby".

Di cosa stiamo parlando? Gli emendamenti votati in commissione Finanza e Attività Produttive della camera dei deputati hanno modificato notevolmente il testo del DDL Concorrenza in merito al' Rc-auto. Nel dettaglio, l'esame strumentale non risulta più vincolante per i danni fisici (come a dire, se il medico dice che sei malato vuol dire che sei malato anche se strumentalmente non si vede), sono state imposte le "tabelle di Milano" come riferimento dei risarcimenti fisici, è stato inserito il "danno morale" e il mondo della carrozzeria non sarà più regalato alle assicurazioni (che invece proponevano che la riparazione venisse effettuata solo in carrozzerie fiduciarie, cioè contrattualizzate con la compagnia che paga il danno).

Viene allora da chiedersi chi fossero queste lobbies di cui Minucci parla. Probabilmente si riferisce alle associazioni delle vittime della strada, che molto hanno fatto per far modificare un testo che avrebbe ridotto drasticamente i risarcimenti, oppure i consumatori, che sarebbero stati obbligati a fidarsi della riparazione del carrozziere "della compagnia" per far ripristinare la propria auto a seguito di un incidente, oppure i Carrozzieri, circa 15.000 aziende piccole e medio piccole che operano sul territorio italiano e che negli ultimi anni hanno subito un calo drastico del lavoro e della redditività, perché, in fondo, le strade sono sempre più sicure e per fortuna gli incidenti sono in calo.

In ogni caso su un punto Minucci ha ragione: nel testo passato alla camera si dà potere all'IVASS di stabilire lo "sconto" da applicare per chi decidesse di installare la scatola nera. Si tratta ovviamente di un'ingerenza dello stato sul mercato: se la compagnia è libera di fissare la tariffa minima per l'Rc-auto, allora non si può imporre uno sconto percentuale su tale prezzo.
L'ANIA quindi ricorrerà in tutte le sedi europee per far ripristinare un principio di mercato, con tutto il potere della sua lobby.

Sempre che qualche altra potente lobby non convinca l'europa che forse, ma dico forse, essendo l'assicurazione auto obbligatoria si potrebbe fissare un tetto alla redditività di questa attività, che so', la media europea ad esempio, che è attorno al 4%. Probabilmente se ne avrebbero enormi vantaggi per tutti. Tranne che per l'Ania, ovviamente.

In ogni caso, il signor Minucci può star tranquillo, come abbiamo più volte detto un DDL non è un decreto, c'è ancora il passaggio parlamentare e altrimenti il senato, insomma, staremo a vedere se il "potere delle lobbies" riuscirà a continuare.

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Tags: ania ddl concorrenza Aldo Minucci

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