Opinioni | 08 Novembre 2019 | Autore: Tommaso caravani

La carrozzeria non fa per la distribuzione
La notizia che il colosso canadese della distribuzione ricambi Uni-Select, presente in Europa tramite The Parts Alliance (parte di Nexus Automotive International), abbia venduto il proprio network di carrozzerie, Carrossier ProColor, a un altro network (sempre di carrozzieri) non ha fatto sicuramente breccia nel nostro mercato.

Eppure, il segnale che dà è a mio avviso importante. Perché dimostra come il mondo della distribuzione ricambi faccia fatica a interiorizzare anche la riparazione di carrozzeria.
È chiaro però che il mondo della carrozzeria faccia gola a una gran parte della distribuzione ricambi, originali e non. In Francia, per esempio, il gruppo AD ha una propria rete di carrozzerie e in Italia non si contano i tentativi delle case auto di controllare direttamente il processo di riparazione estetica delle auto (con esempi anche recentissimi). Eppure, sembra che le due attività non siano fatte per essere sinergiche: fare il carrozziere è un mestiere differente e tutti, più o meno, tendono ad accorgersene dopo un po’.

Questo non significa che i singoli carrozzieri potranno rimanere da soli. Per capirlo, infatti, basta vedere a chi ha venduto il gruppo canadese. Il network Fix Auto, che controlla anche i brand Speedy, Novus Glass e SRP, è specializzato solo nella riparazione di carrozzeria: dal vetro ai lamierati. Inoltre, è in grado di fornire tutto il necessario ai propri affiliati: dalla stima dei danni fino ai prodotti e ai servizi indispensabili per operare, come attrezzature e consumabili. Insomma, un gruppo verticale presente ormai in quasi ogni angolo del globo (Italia ancora esclusa, forse), il cui successo è dovuto proprio all’aggregazione costante di competenze specifiche di un settore complesso come quello della carrozzeria.

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