
Dalla lucidatura alla verniciatura, passando per mascheratura e abrasivi. L'azienda vicentina amplia la propria offerta e punta su tecnologia, assistenza tecnica e valorizzazione della distribuzione. Ne abbiamo parlato con il fondatore Fabrizio Sasso.
Nata nel 2019 come Cartec Italia, Carismatix ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione nel settore della carrozzeria, partendo dai prodotti per la lucidatura e il detailing per arrivare a costruire un'offerta sempre più completa per il car refinish. L'ultimo tassello è rappresentato dall'accordo per la distribuzione esclusiva in Italia delle vernici YATU, produttore asiatico con il quale l'azienda ha già iniziato un progetto di lungo periodo.
Un percorso che non riguarda soltanto l'ampliamento del catalogo, ma anche un preciso modello di business, incentrato sulla qualità dei prodotti, sul supporto tecnico e sulla crescita dei distributori. A raccontarlo è Fabrizio Sasso, alla guida di Carismatix.
Partiamo dalla storia di Carismatix. Come siete arrivati a occuparvi di verniciatura?
Siamo partiti nel 2019 come Cartec Italia, occupandoci inizialmente di prodotti per la lucidatura e il detailing. Successivamente abbiamo colto altre opportunità e, tra il 2020 e il 2021, abbiamo cominciato a entrare in maniera più strutturata nel mondo della carrozzeria, ampliando progressivamente la gamma con prodotti per la mascheratura e altri materiali di consumo.
Oggi siamo fortemente identificati con il settore refinish. Lo scorso anno, ad Autopromotec, abbiamo presentato anche il nostro sistema di abrasivi Carismatix e da lì abbiamo continuato a sviluppare la nostra offerta. Con l'introduzione delle vernici possiamo dire di aver chiuso il cerchio, arrivando a proporre un ciclo di lavorazione sostanzialmente completo. L’unica categoria che ancora ci manca sono i sigillanti, che lanceremo ufficialmente nel 2027.
Per le vernici avete scelto YATU, di cui siete distributori esclusivi per l'Italia. Che cosa comprende il sistema?
Si tratta di un sistema tintometrico completo, che comprende non soltanto le vernici, ma anche tutta la parte tecnologica necessaria alla gestione del colore.
Uno degli aspetti su cui abbiamo puntato maggiormente è proprio il supporto tecnico. Il sistema dispone di una piattaforma cloud con funzionalità di intelligenza artificiale, dello spettrofotometro e di soluzioni per la miscelazione, compresi i sistemi automatici di dosaggio.
Non volevamo semplicemente aggiungere una linea di vernici al nostro catalogo, ma offrire una soluzione completa, in grado di supportare concretamente il lavoro della carrozzeria.
Come siete arrivati alla scelta di un produttore asiatico?
Abbiamo osservato con attenzione l'evoluzione del mercato e ci siamo resi conto delle opportunità che si stavano creando nel settore refinish, anche a causa delle difficoltà incontrate da alcune aziende di zona.
Abbiamo quindi avviato un'analisi molto approfondita dei produttori internazionali, cercando di capire quali aziende potessero offrire prodotti, tecnologia e prospettive di sviluppo coerenti con il nostro progetto.
Abbiamo costruito una shortlist di potenziali partner e YATU è sempre rimasta nelle prime posizioni. Ci sono voluti due anni interi di test e studi che abbiamo effettuato su tutti i prodotti Yatu prima di arrivare all’accordo definitivo, perché volevamo essere certi della nostra scelta. Come abbiamo già fatto con altri fornitori asiatici, non abbiamo ragionato su un accordo commerciale di breve periodo, ma abbiamo costruito insieme un progetto di sviluppo per i prossimi anni.
Il vostro modello distributivo sembra avere caratteristiche differenti da quelle tradizionali.
Oggi lavoriamo con oltre 120 rivenditori in tutta Italia, ma la nostra impostazione è diversa da quella di molti operatori del mercato.
Non ci interessa semplicemente aumentare il numero dei clienti o riempire i magazzini dei distributori. Il nostro obiettivo è rafforzare gli operatori che lavorano con noi, aiutarli a sviluppare il proprio mercato e creare le condizioni perché possano crescere.
Abbiamo una presenza importante sul territorio e riceviamo richieste anche da aziende che vorrebbero iniziare a collaborare con noi. Tuttavia, non tutte le opportunità sono necessariamente coerenti con il nostro modello. Per noi è fondamentale condividere una visione del business e del rapporto con il mercato.
Quindi il punto non è tanto il sell-in, quanto il sell-out?
Esattamente. Io ragiono molto sul sell-out del distributore. Non voglio riempirgli il magazzino di prodotti per poi metterlo in difficoltà: voglio che quei prodotti ruotino, che vengano venduti e che generino valore.
È un approccio che deriva anche dalla mia esperienza personale. Sono la terza generazione di una famiglia che ha sempre lavorato nell'automotive e, prima di avviare questa attività, ho maturato diverse esperienze nel settore, lavorando anche nello sviluppo dei mercati internazionali.
Credo che oggi il compito di un fornitore non debba essere soltanto quello di vendere prodotti al distributore, ma di metterlo nelle condizioni di venderli bene.
Qual è l'elemento che, secondo voi, distingue Carismatix dalle altre aziende presenti sul mercato?
Credo che oggi molte aziende siano orientate soprattutto al prezzo, talvolta sacrificando la qualità tecnica del prodotto. Noi abbiamo scelto una strada differente: puntiamo moltissimo sulla qualità, sulla chimica e sulle prestazioni.
Ci sono operatori che inseriscono determinate categorie a catalogo semplicemente perché ritengono di doverle avere. Noi, invece, vogliamo che ogni prodotto rappresenti un valore aggiunto per chi lo utilizza.
Questo significa selezionare con attenzione i fornitori, conoscere approfonditamente ciò che proponiamo e garantire un'assistenza tecnica adeguata. È su questi aspetti che intendiamo costruire la nostra posizione sul mercato.
Anche la struttura aziendale sta crescendo. Come siete organizzati oggi?
Siamo arrivati a quasi 30 persone e abbiamo investito molto anche nelle attività di comunicazione e sviluppo commerciale.
Crediamo che il prodotto debba essere accompagnato da un lavoro costante di formazione, comunicazione e supporto alla rete distributiva.
Non basta avere una buona gamma: bisogna anche creare gli strumenti perché il mercato possa conoscerla, comprenderla e utilizzarla correttamente.
Avete annunciato anche un investimento nella sede e nella formazione tecnica.
A breve ci trasferiremo in una nuova sede nell'area di Vicenza, dove avremo a disposizione un centro tecnico dedicato ad altissima tecnologia. Si è trattato di un investimento molto impegnativo per noi, circa 4,5 milioni, che tra le altre cose prevede un sistema di gestione del magazzino completamente automatizzato con le ultime tecnologie. A mio avviso si tratta di un centro tecnico unico in Europa per esperienza e per tecnologia.
Attualmente svolgiamo già attività formative, soprattutto nel detailing, ma vogliamo estenderle all'intero mondo del refinish. Il nuovo centro rappresenterà un passaggio importante per la crescita dell'azienda e per il supporto alla nostra rete. Non appena avverrà il trasferimento ufficiale presso la nuova sede, per esempio, sono previste 12 giornate al mese dedicate ai corsi, che tratteranno a 360 gradi car detailing, car refinish, spot repair e ripristino di pelle e plastiche, grazie alle competenze tecniche consolidate dei nostri formatori specializzati.
Inoltre, nell'ambito della collaborazione con YATU, il nostro centro tecnico diventerà anche un punto di riferimento europeo per il produttore. È un elemento che dimostra la portata del progetto che stiamo sviluppando insieme.
Guardando al futuro, quale ruolo volete ritagliarvi nel mercato italiano del refinish?
Vogliamo continuare a crescere, ma senza perdere la nostra identità. Ci siamo resi conto del potenziale che abbiamo in questo settore e anche della possibilità di offrire risposte a distributori che oggi cercano alternative e nuovi partner.
Il nostro obiettivo è consolidare una rete di operatori capaci di lavorare con prodotti di elevata qualità, supportati da una struttura tecnica e commerciale efficiente.
Non vogliamo essere semplicemente un altro fornitore di prodotti per carrozzeria. Vogliamo costruire relazioni durature con i nostri distributori e contribuire concretamente allo sviluppo della loro attività.
| YATU, dalla Cina ai costruttori automobilistici Fondata nel 1995 a Heshan, nella provincia cinese del Guangdong, YATU è il terzo produttore cinese di vernici automotive, secondo quanto dichiarato dall'azienda. Opera nel primo equipaggiamento, nel refinish e nei rivestimenti industriali, con una produzione annua dichiarata di 50.000 tonnellate di vernici e un patrimonio tecnologico di oltre 85 brevetti. L'azienda integra internamente ricerca e sviluppo, produzione delle resine, formulazione dei prodotti e formazione tecnica, con uno stabilimento industriale automatizzato e un centro di ricerca dedicato. Nel primo equipaggiamento YATU dichiara di aver ottenuto approvazioni da diversi costruttori automobilistici, tra cui Geely, Jiangling Ford, GAC Trumpchi, Great Wall Motor e Dongfeng Yueda Kia. Tra i marchi con cui segnala rapporti di fornitura figurano anche Changan, SAIC Volkswagen, Avatr e Leapmotor. Le applicazioni comprendono rivestimenti per componenti automobilistici, finiture industriali e sistemi destinati alla produzione di veicoli. Sul piano delle certificazioni, l'azienda dichiara la conformità agli standard ISO 9001 per la gestione della qualità e IATF 16949, specifico della filiera automotive, oltre alla ISO 14001 per la gestione ambientale. La struttura comprende anche laboratori accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025. La produzione è concentrata in Cina, mentre la presenza internazionale si articola attraverso società e strutture commerciali negli Stati Uniti, a Hong Kong, in Russia, India, Messico e Australia. La rete serve oltre 100 Paesi, con un'attività di esportazione che, secondo i dati aziendali, rappresenta più della metà dei volumi produttivi. In Italia l'ingresso nel mercato refinish avviene attraverso la partnership esclusiva con Carismatix. questa sede sono presenti diverse informazioni interessanti su Yatu in generale e sulla tecnologia, benchmark fondamentale per noi e per il mercato. |









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