News | 03 Luglio 2023 | Autore: redazione

La mobilità punta su ibrido e noleggio

La mobilità degli italiani nel 2023: auto resta centrale, frena l’elettrico (soprattutto fuori dalle metropoli e al Sud), cresce la diffusione del noleggio.

 
In occasione dell’evento annuale ANIASA è stato presentato uno studio, condotto da ANIASA in collaborazione con Bain & Company, sulla mobilità degli italiani nel 2023, realizzata su un campione ampiamente rappresentativo di residenti nelle principali città italiane, intervistati nel mese di maggio 2023.

In sintesi è emerso che l’auto rimane il mezzo di trasporto preferito dagli italiani e che cresce la tendenza a noleggiare l’auto piuttosto che comprarla, sia per i costi sia per il clima di incertezza del periodo. In questo contesto, l’auto elettrica fatica a decollare nelle vendite ai privati

W l’auto, meglio ibrida

In dettaglio, lo studio rivela che circa il 72% degli italiani utilizza prevalentemente l’auto per spostarsi. L‘auto ad uso personale resta infatti il mezzo preferito da chi si muove nelle grandi città, seguito a distanza dal trasporto pubblico locale. Sono queste le due forme di trasporto che oggi garantiscono agli italiani la mobilità.
Confinate a percentuali residuali le forme di mobilità complementare come car sharing, bicicletta, taxi, monopattini.

Il consumo di mobilità su quattro ruote è previsto in ulteriore aumento nell’anno in corso, così come quello in bicicletta (principalmente per la sua convenienza economica). Quest’anno, infatti, il 15% degli intervistati è disposto ad utilizzare la bicicletta più di quanto fatto in passato.
La transazione verso l’elettrico continua ad essere lenta e, nonostante gli incentivi, la vendita di veicoli elettrici fatica a decollare resta ferma sotto la soglia del 4% (3,7%). L’elettrico conferma una leggera preferenza per le metropoli del Paese, dove raggiunge una maggiore penetrazione nelle immatricolazioni (4%) rispetto alla media nazionale, ma continua a soffrire al Sud, dove il full electric e l’ibrido plug-in, insieme, non superano il 5-6% del mercato.

Gli italiani preferiscono piuttosto le ibride (soprattutto mild), che hanno toccato quota 35%, con un 26% però di mild ibrid, quindi con un’incidenza limitata sulla reale riduzione delle emissioni. Il problema principale per il rinnovo del parco circolante è anche l’attuale scarsa propensione all’acquisto, dovuta principalmente a un quadro economico incerto, con 6 italiani su 10 che nel 2022 hanno deciso di annullare o posticipare l’acquisto preventivato. 

Il noleggio piace sempre di più

In questa fase di grande incertezza, uno dei punti fermi del mercato auto italiano è senza dubbio la costante e inarrestabile crescita del noleggio, in particolare di quello a lungo termine. A partire dalla quota di noleggio ai privati che cresce costantemente a scapito dell’acquisto, in calo da alcuni anni. Il noleggio sta colmando questo vuoto, grazie a costi certi e alla possibilità di spalmare su più anni il rischio di un prodotto tecnologico innovativo e oneroso.

Nei primi cinque mesi dell’anno, con un mercato dell’auto in ripresa rispetto al 2022 (+26%), il noleggio veicoli ha registrato una decisa crescita (+63%), che ha trainato l’intero comparto automotive, raggiungendo per la prima volta in modo stabile quota 33% dell’immatricolato nazionale. Uno sviluppo che vede in prima fila le alimentazioni a basso/zero impatto allo scarico. Le aziende del comparto hanno immatricolato il 30% delle auto elettriche e il 54% delle ibride plug-in.

Una flotta di oltre 1,2 milioni di veicoli oggi composta da veicoli tutti EURO6, oltre ad ibridi ed elettrici, che può contare su emissioni decisamente ridotte rispetto al circolante: -80% di CO (monossido di carbonio), -98% di HC (idrocarburi), -98% di NOX (ossidi di azoto), -92%di PM (particolato).

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Tags: autonoleggio aniasa

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