News | 19 Febbraio 2026 | Autore: Tommaso Caravani

​Gli imprenditori non dovrebbero essere soli - ma spesso lo sono

Alla Regione Piemonte la presentazione di Imprenditore Non Sei Solo, associazione che affianca gratuitamente imprenditori in difficoltà. Un modello che intreccia competenze volontarie, formazione e rete territoriale.


Si tende a pensare che l’imprenditore non possa essere solo. È colui che decide, rischia, guida. Eppure, quando l’azienda entra in una fase critica, l’isolamento diventa uno dei fattori di rischio più sottovalutati. Accettare una sconfitta è difficile, pubblicamente e privatamente, anche in famiglia. Spesso il primo segnale non è nei numeri, ma nella perdita di ottimismo.

Da questa consapevolezza è partito l’incontro che si è svolto venerdì 13 febbraio alla Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Piemonte a Torino, dove Imprenditore Non Sei Solo - associazione nata nel 2018 e riconosciuta ONLUS nel 2021 - ha presentato attività e progetto di radicamento sul territorio piemontese.

Ad aprire i lavori è stato l’assessore Andrea Tronzano, con deleghe al bilancio e allo sviluppo delle attività produttive della Regione Piemonte. Nel suo intervento ha sottolineato: “La Regione Piemonte – ha dichiarato l’assessore al bilancio, alle attività produttive e all’internazionalizzazione della Regione Piemonte Andrea Tronzano - è al fianco di chi fa impresa. In una fase economica complessa, il nostro impegno è garantire stabilità dei conti pubblici e strumenti concreti per sostenere investimenti, accesso al credito e competitività. Accanto alle misure finanziarie lavoriamo sulla semplificazione e sulla costruzione di reti territoriali solide, perché le imprese crescono quando trovano istituzioni presenti e un ecosistema capace di accompagnarle. Rafforzare le imprese significa rafforzare il Piemonte”.

Per l’associazione è intervenuta Lara Campoli, socia fondatrice e direttore generale, che ha illustrato missione e metodo. Come riportato nel comunicato, INSS “non fornisce supporto finanziario perché non è la vision della ONLUS; l’associazione ha lo scopo di aiutare l’imprenditore a rimettersi in piedi in maniera sana e mira ad evitare che questi si tolgano la vita in momenti di difficoltà”. Campoli ha ricordato inoltre che “Tra i primi identificativi di un’impresa in crisi non c’è solo la situazione finanziaria, ma lo stato psicologico dell’imprenditore che fa brutti pensieri e vede via d'uscita per se stesso e per la propria famiglia”. E ha aggiunto: “Chiedere aiuto non è un segno di fallimento ma un atto di responsabilità verso se stessi e l’azienda”.

Insieme a Claudia Carpinella, consulente OSM e rappresentante del gruppo Edac sul territorio, è stata chiarita la differenza tra la formazione tradizionale e i percorsi di Imprenditore Non Sei Solo. Non si tratta di corsi standard, ma di interventi specifici pensati per imprenditori che devono riprendersi, ristabilire equilibrio gestionale e recuperare visione. Per accedere al percorso è necessario dimostrare una reale difficoltà economica dell’impresa e viene effettuata anche una valutazione psicologica dell’imprenditore, elemento considerato centrale per la riuscita del processo.

Tra gli interventi collegati al progetto sul territorio è intervenuta anche Cristina Barcaro, imprenditrice torinese che sostiene l’apertura di una classe INSS in Piemonte. Nel suo intervento ha dichiarato: “Voglio vedere una classe di INSS a Torino perché so quanto valore porterebbe il supporto di INSS agli imprenditori Piemontesi”. Il progetto piemontese è in fase di costruzione e non ancora operativo.

Un ponte con il mondo della carrozzeria è rappresentato da Evolgo, rete di carrozzerie che sostiene l’iniziativa e che può fungere da punto di contatto con un settore caratterizzato da forte pressione operativa e finanziaria. Come ha sottolineato Mattia Basile, presidente della Rete di Impresa Evolgo Piemonte, “Fare Rete non è solo una strategia di marketing ma anche una supporto, condivisione e mutuo soccorso dei propri soci e collaboratori”. In contesti come questi, fare rete non è solo una strategia competitiva, ma può diventare una forma di prevenzione delle crisi.
A chiudere l’evento è stato Fortunato Di Genova, imprenditore e volontario dell’associazione, che ha richiamato il valore del supporto tra pari e della responsabilità condivisa. Dal percorso INSS emerge anche l’attenzione verso le nuove imprese: “Vogliamo evitare che le start-up oggi diventino una delle aziende in crisi nelle classi di domani”.

L’associazione si regge sulle donazioni di sostenitori e aziende e può essere supportata anche attraverso il 5 per mille. Per il progetto torinese è stata avviata una campagna sulla piattaforma TrustMeUp, attraverso la quale, come spiegato dall’amministratore Roberto Stagno, è possibile versare il 95% della donazione direttamente a INSS in modo sicuro e trasparente. Il messaggio emerso è lineare: la crisi imprenditoriale non è solo economica. È organizzativa, strategica e personale. Affrontarla richiede competenze, prossimità e una rete capace di intervenire prima che la solitudine diventi un punto di non ritorno.

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