
Circa 200 operatori del settore hanno partecipato alla prima edizione dell'evento organizzato da CFC – Centro Fiorentino Colore. Tecnologie per la riparazione, diagnosi avanzata, sistemi vernicianti e confronto diretto con gli specialisti al centro della manifestazione.
Si è conclusa con un riscontro significativo la prima edizione di Expo CFC 2026, l'evento dedicato alla carrozzeria professionale organizzato da CFC – Centro Fiorentino Colore presso la propria sede di Firenze. Una giornata pensata per mettere in contatto diretto i professionisti del settore con le più recenti innovazioni tecnologiche, le attrezzature specialistiche e gli esperti dell'automotive, confermando il ruolo sempre più centrale della formazione e dell'aggiornamento professionale nel comparto della riparazione.
L'iniziativa ha richiamato circa 200 addetti ai lavori, oltre la metà dei quali titolari di carrozzeria. Una partecipazione che ha coinvolto in particolare le province di Firenze e Prato, evidenziando la vitalità di un settore che in Toscana continua a mantenere una presenza diffusa e profondamente radicata sul territorio.
Venti marchi protagonisti e tecnologie sotto i riflettori
Uno degli elementi centrali della manifestazione è stato il confronto diretto con le tecnologie più innovative destinate alle carrozzerie. All'Expo erano presenti 20 marchi tra i leader del settore, chiamati a presentare soluzioni concrete per rispondere alle esigenze operative quotidiane delle imprese automotive.Tra le novità che hanno suscitato maggiore interesse figura Speedrepair, sistema di tiraggio tramite colla per le riparazioni di carrozzeria, insieme a Repairify, piattaforma dedicata alla diagnosi remota, alla calibrazione di radar e telecamere ADAS e alla codifica dei ricambi originali.
Grande attenzione anche per la diamantatrice per cerchi di Covea, per l'aerografo Sata Jet X e per il nuovo sistema di sigillatura 3M, omologato dalle case automobilistiche. A catturare l'attenzione dei visitatori è stato inoltre il PAINT-ROBOT, robot verniciante installato nella cabina del Centro Formazione Tecnica di CFC, che ha rappresentato una delle attrazioni tecnologiche più osservate durante la giornata.
Le sfide tecniche della carrozzeria moderna
Il confronto tra operatori ed espositori ha offerto uno spaccato chiaro delle priorità che oggi caratterizzano il lavoro delle carrozzerie.Tra i temi più discussi sono emersi la calibrazione dei sistemi ADAS, la gestione e lo spegnimento delle spie elettroniche e, più in generale, tutte le soluzioni in grado di aumentare l'efficienza dei processi di riparazione.
Proprio in questo contesto è emerso anche un aspetto legato alle opportunità di business. L'interesse registrato nei confronti della diamantatrice per cerchi ha infatti evidenziato come gli investimenti in nuove attrezzature possano trasformarsi in nuove fonti di redditività e contribuire ad ampliare l'offerta di servizi delle imprese del settore.
Un format apprezzato da visitatori ed espositori
Riscontri positivi sono arrivati non soltanto dal pubblico, ma anche dai 20 marchi presenti in qualità di espositori. Le aziende hanno riconosciuto all'iniziativa la capacità di valorizzare il contatto diretto con i professionisti dell'automotive attraverso un format efficace e orientato alle esigenze reali del mercato.La possibilità di presentare attrezzature, prodotti e sistemi vernicianti tramite dimostrazioni pratiche, all'interno di un contesto qualificato e selezionato, ha rappresentato uno degli elementi distintivi della manifestazione, contribuendo a fare di Expo CFC un punto d'incontro tra innovazione tecnologica e domanda concreta proveniente dalle officine.
Anche tra i visitatori non sono mancati commenti particolarmente positivi. CFC fa sapere, infatti, che diversi partecipanti hanno definito l'evento un "piccolo Autopromotec", sottolineando come la qualità dell'organizzazione, la completezza dell'offerta e l'attenzione ai dettagli ricordassero le caratteristiche tipiche delle grandi manifestazioni fieristiche nazionali.
La forza della prossimità territoriale
Uno degli aspetti più apprezzati dell'evento è stato il forte radicamento territoriale. Per molti professionisti toscani, la possibilità di incontrare fornitori e specialisti senza affrontare lunghi spostamenti ha rappresentato un valore aggiunto concreto.Ridurre tempi e costi di trasferta, osservare dal vivo le attrezzature e confrontarsi direttamente con tecnici e produttori ha consentito agli operatori di aggiornarsi in modo efficace, mantenendo il focus sulle esigenze del proprio mercato di riferimento.
La visione di CFC per il futuro del settore
La manifestazione si inserisce nel percorso di crescita di CFC – Centro Fiorentino Colore, realtà che da oltre quarant'anni rappresenta un punto di riferimento per carrozzieri, verniciatori, responsabili di officina e professionisti dell'automotive in Toscana.Con Expo CFC 2026 l'azienda ha voluto dare una forma concreta a questa missione, confermando la volontà di investire costantemente nel settore delle attrezzature, dei prodotti e dei sistemi vernicianti professionali.
L'obiettivo dichiarato è portare sul mercato soluzioni innovative capaci di aumentare l'efficienza operativa e la marginalità delle imprese. Un impegno che si traduce in un supporto quotidiano non solo alle aziende dell'automotive, ma anche alle industrie manifatturiere e ai cantieri nautici.
Fondamentale in questo percorso è il ruolo del team CFC, composto da agenti specializzati e competenti, in grado di affiancare gli imprenditori nello sviluppo e nella crescita delle proprie attività.
Un segnale importante per il comparto toscano
In un mercato nel quale fiducia, competenza e passaparola continuano a rappresentare fattori decisivi, Expo CFC 2026 si è affermato come un appuntamento professionale mirato e altamente specializzato.L'evento ha dimostrato come innovazione tecnologica e relazione di prossimità possano convivere e rafforzarsi reciprocamente, diventando strumenti fondamentali per aumentare la competitività delle carrozzerie del territorio.
Per la Toscana, la prima edizione dell'Expo rappresenta un modello che coniuga aggiornamento professionale, prove pratiche e confronto diretto, mettendo al centro le esigenze concrete di chi opera ogni giorno in officina. Un percorso che, come sottolineato dagli organizzatori, guarda già alla prossima edizione della manifestazione.
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