Opinioni | 20 Maggio 2020 | Autore: Tommaso Caravani

​La rivoluzione dei pagamenti
Da poco PayPal ha introdotto in Italia la funzione di pagamento tramite QR Code. In sostanza, l’esercente, che ha un account PayPal, può stampare il codice del suo conto e il cliente basta che abbia l’App. Il gioco è fatto e come dice la pubblicità del servizio “se sai scattare una foto sai anche pagare”.

In concreto, inquadrato il QR Code dell’esercente si scrive la cifra che si deve pagare e si invia il pagamento, l’esercente a questo punto controlla in tempo reale che la transazione sia avvenuta ed emette lo scontrino fiscale

In molti penseranno: cosa cambia rispetto al pagamento con carta di credito o bancomat? O ancora, rispetto ai pagamenti con il telefono contactless?
La differenza sta nel fatto che in Cina, dove questa tecnologia è utilizzata oramai da un bel po’ di anni (attraverso l’applicazione WeChat), nessuno porta più contante e tutto, ma proprio tutto, viene pagato in questo modo.
Una rivoluzione che di fatto ha permesso, a differenza dei pagamenti con la carta, il sopravvivere anche di cattive abitudini (nonostante le transazioni siano tracciate si tratta di miliardi di dati che sono comunque gestiti da società private), ma forse proprio per questo ha avuto tanto successo.

Ma quali implicazioni potrebbe avere sul lavoro e in particolare sul mondo dell’autoriparazione?
Sicuramente il servizio non è gratuito e, anzi, è piuttosto oneroso per gli esercenti (anche se, in certi casi può essere inferiore alle carte, si parla dello 0,5% + 20c ent a transazione). Tuttavia, chiunque lo abbia provato, capisce bene le sue potenzialità, oltre al fatto che non richiede strumenti fisici: addio al POS, al suo posto basta la stampa di un QR Code. 

Nel momento in cui maneggiare contante è diventato “poco igienico”, immaginiamo che questa modalità possa avere delle chances, basta attrezzarsi per un futuro che è già presente.

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Tags: pagamenti online

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