News | 24 July 2026 | Autore: redazione

​Federcarrozzieri ascoltata dalla Commissione UE sulla fusione AkzoNobel-Axalta

Federcarrozzieri ha illustrato a Bruxelles le proprie preoccupazioni sugli effetti dell'operazione di concentrazione nel mercato delle vernici per il refinish, sostenendo che potrebbe tradursi in un aumento dei costi per riparatori e automobilisti.


La Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea ha ascoltato Federcarrozzieri nell'ambito dell'istruttoria sulla proposta di fusione tra AkzoNobel e Axalta, due tra i principali produttori di vernici per il settore del refinish automobilistico. L'audizione, svoltasi a Bruxelles, ha consentito alla federazione italiana delle carrozzerie indipendenti di esporre le proprie valutazioni sugli effetti che l'operazione potrebbe avere sul mercato.

Secondo Federcarrozzieri, la concentrazione tra i due gruppi rischierebbe di determinare un aumento dei prezzi delle vernici destinate alle riparazioni di carrozzeria. L'associazione sostiene che tali incrementi difficilmente potrebbero essere assorbiti dalle officine e finirebbero quindi per riflettersi sui costi degli interventi di riparazione e, indirettamente, sui premi delle polizze Rc Auto.

Nel corso dell'audizione, la federazione ha evidenziato alcune caratteristiche del mercato italiano. In particolare, ha ricordato che le circa 15.000 carrozzerie presenti nel Paese sono prevalentemente microimprese, con una limitata capacità negoziale nei confronti dei grandi produttori di vernici. Sempre secondo Federcarrozzieri, il sistema di fornitura sarebbe caratterizzato da contratti di lunga durata e dall'utilizzo di tintometri e sistemi colore proprietari, elementi che renderebbero complesso e costoso il cambio di fornitore.

L'associazione ha inoltre sottolineato che il costo della manodopera rappresenterebbe circa il 22% del valore complessivo di una riparazione. 
Per questo motivo, eventuali aumenti del prezzo delle vernici, a suo avviso, non potrebbero essere compensati dalle officine e verrebbero trasferiti lungo la filiera.

Un ulteriore elemento portato all'attenzione della Commissione riguarda il mercato assicurativo. Federcarrozzieri afferma che i primi dieci gruppi assicurativi controllano circa l'89% del mercato italiano della Rc Auto e indirizzano una parte significativa delle riparazioni verso le officine convenzionate. In questo contesto, secondo la federazione, gli eventuali rincari dei materiali potrebbero riflettersi rapidamente sui costi sostenuti dagli assicurati.

Nel corso dell'audizione, Federcarrozzieri ha chiesto alla Commissione europea di valutare la fusione tenendo conto delle caratteristiche concrete del mercato italiano, sostenendo che la combinazione tra una domanda concentrata e un'offerta di vernici ancora più concentrata potrebbe ridurre la concorrenza e incidere sui prezzi.

L'associazione ha infine annunciato che continuerà a monitorare l'andamento dei prezzi delle vernici e delle condizioni contrattuali nel settore, dichiarando l'intenzione di sostenere lo sviluppo di fornitori alternativi e di nuovi canali di acquisto diretto per le carrozzerie.

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