News | 05 August 2026 | Autore: redazione

AkzoNobel e Axalta, gli azionisti approvano la fusione

Via libera dalle assemblee delle due società. L'operazione resta subordinata alle autorizzazioni regolatorie e alle altre condizioni di closing: il completamento è atteso tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.


Gli azionisti di AkzoNobel e Axalta hanno approvato la fusione alla pari tra le due società, segnando un passaggio decisivo nel percorso di integrazione.

L'approvazione è arrivata nella giornata di oggi, 5 agosto, durante le rispettive assemblee: AkzoNobel ha riunito i propri azionisti in un'Assemblea Generale Straordinaria (EGM), mentre Axalta ha tenuto una Special General Meeting of Shareholders.

In entrambi i casi, gli azionisti hanno votato a favore dell'operazione.
Per AkzoNobel, le delibere approvate comprendono l'autorizzazione alla fusione, la modifica dello statuto, l'autorizzazione all'emissione di azioni in relazione all'operazione, le proposte di nomina al Consiglio di amministrazione e la politica di remunerazione proposta.

Il voto consente ora alla fusione di entrare nella fase successiva, ma non rappresenta ancora il completamento dell'operazione. La conclusione resta infatti subordinata all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti e al soddisfacimento delle altre consuete condizioni previste per il closing.

Le due società continuano ad attendersi il completamento dell'operazione tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.

Il commento di AkzoNobel

Greg Poux-Guillaume, CEO di AkzoNobel e futuro CEO della società combinata, ha commentato l’esito del voto: “Il voto di oggi rappresenta una tappa significativa verso l’unione di due attività altamente complementari. Ci conferisce un mandato chiaro per realizzare la nostra visione di un leader globale più forte e innovativo nel settore dei rivestimenti, capace di generare valore eccezionale nel lungo periodo per clienti, dipendenti e azionisti”.

Ben Noteboom, presidente del Supervisory Board di AkzoNobel e futuro vicepresidente della società combinata, ha aggiunto: “Siamo lieti che gli azionisti abbiano sostenuto i nostri ambiziosi piani di crescita e condividano la nostra visione di ciò che le due società possono realizzare insieme. Possiamo ora entrare con fiducia nella fase finale del processo di fusione e iniziare a liberare il valore del nostro pieno potenziale combinato. Ringraziamo inoltre i nostri azionisti, dipendenti, clienti e gli altri stakeholder per il loro continuo sostegno”.

Il via libera di Axalta

Anche gli azionisti di Axalta hanno espresso un sostegno molto ampio all’operazione. Chris Villavarayan, CEO di Axalta, ha dichiarato: “Apprezziamo il forte sostegno che abbiamo ricevuto per la nostra fusione alla pari con AkzoNobel e siamo entusiasti dell’opportunità di generare un valore significativo per azionisti, clienti e dipendenti. Partendo dal nostro secondo trimestre da record, siamo entusiasti di intraprendere la nostra prossima fase con un reale slancio nel business. I nostri team stanno lavorando con impegno per portare avanti la pianificazione dell’integrazione e rimangono concentrati sull’unione di due attività altamente complementari per cogliere appieno il valore di questa combinazione fin dal primo giorno”.

Rakesh Sachdev, presidente del Consiglio di amministrazione di Axalta, ha commentato: “L’approvazione di oggi rappresenta un’importante tappa verso la creazione di una società globale di primo piano nel settore dei rivestimenti. Il forte sostegno ricevuto rafforza la nostra convinzione che l’unione di Axalta e AkzoNobel darà vita a un leader di settore distintivo, con ampie competenze, innovazione di livello mondiale e una piattaforma ancora più solida per la crescita e la creazione di valore. Non vedo l’ora di lavorare con il nostro team combinato per mantenere la promessa di questa combinazione”.

Il completamento della fusione rimane quindi legato alle autorizzazioni regolatorie richieste e alle altre condizioni di closing. Una volta soddisfatti tutti i requisiti, AkzoNobel e Axalta prevedono di finalizzare l’operazione tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

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