Approfondimenti | 23 Aprile 2021 | Autore: Tommaso Caravani

Auto Presto & Bene: cerchiamo meccatronici

Giulio Stella, AD di Auto Presto & Bene (Gruppo Unipol), parla del nuovo progetto dedicato ai meccatronici.


Dalla sua nascita nel 2008, Auto Presto & Bene (AP&B) si occupa della gestione dei sinistri per conto del Gruppo Unipol con un modello innovativo per il mondo assicurativo: prendere l’incarico della riparazione, canalizzarlo, fornire i ricambi e controllare che il lavoro sia svolto in maniera corretta.

Oggi, però, l’azienda annuncia un importante cambiamento: l’introduzione del servizio di assistenza meccanica per tutte le aziende del Gruppo. Non bisogna infatti dimenticare che il Gruppo Unipol è attualmente anche un noleggiatore a lungo termine con UnipolRental (nata anche questa da un’acquisizione, quella di Car Server nel 2019). Un cambio di passo considerevole, che vede quindi uno dei principali gruppi assicurativi italiani porsi come soluzione della mobilità a 360°. Ma se la rete di carrozzieri ed esperti cristalli, attraverso il network MyGlass, è già strutturata, l’attività meccanica è in fase di realizzazione: il Gruppo ha obiettivi ambiziosi e intende realizzare un network di meccatronici importante su tutto il territorio nazionale e con caratteristiche ben definite.

Per capire come opererà AP&B in questo ambito e quali sono gli obiettivi e le criticità di questa nuova attività, abbiamo incontrato Giulio Stella, amministratore delegato di AP&B e MyGlass, persona con grande esperienza nel mondo della gestione network in ambito assicurativo.

Partiamo dalla storia, AP&B nasce dall’esperienza di Fondiaria Sai traghettata poi in Unipol, come è cambiata negli anni l’attività di AP&B?
Auto Presto & Bene nasce nel 2008: oramai sono più di 11 anni che operiamo in questo mercato. Siamo nati nel mondo Fondiaria Sai, ma con la fusione per acquisizione siamo diventati poi di Unipol. Una delle soddisfazioni maggiori è stata che proprio questo Gruppo ha riconosciuto il nostro valore e ha puntato molto sull’attività che AP&B ha svolto.
In questi ultimi anni, ci siamo migliorati notevolmente e abbiamo messo a punto i nostri processi: oggi riusciamo a svolgere la nostra attività con soddisfazione di tutti gli attori, cosa che non era scontata. Il miglior riconoscimento è quello che ci viene dai nostri attuali partner, i centri riparativi, che riconoscono la nostra serietà e garantiscono un ottimo livello di servizio ai clienti del Gruppo.

Oggi abbiamo la certezza che chi lavora nel nostro network è molto soddisfatto, mentre molte delle critiche che ci arrivano provengono da chi probabilmente, per diversi motivi, non è riuscito ad avere accordi con gruppi come il nostro. Non ultimo il fatto che il nostro network carrozzerie è ormai sufficiente per le nostre esigenze, non possiamo accettare tutti. Attualmente, infatti, abbiamo circa 2.650 carrozzerie nel nostro network, un numero che riteniamo essere più che sufficiente per la copertura territoriale del nostro paese. Dirò di più, quando siamo partiti con AP&B non pensavamo a una numerica così importante.
 
Storicamente siete nati come fornitori di servizi per la carrozzeria (anche perché come realtà assicurativa i sinistri sono il vostro quotidiano). Oggi, invece, inaugurate l’ingresso nella rete anche degli autoriparatori, perché questo cambio?
La polizza guasti, che è una garanzia accessoria all’RC Auto, è una polizza che già esiste nel mondo Unipol da molto tempo. AP&B è stata identificata all’interno di Unipol come gestore delle riparazioni e delle reti di assistenza, quindi è una società che deve erogare i servizi di mobilità a tutte le altre società del Gruppo.

Inoltre, da qualche tempo, Unipol ha anche una flotta di noleggio a lungo termine, UnipolRental, che ha la necessità di garantire la mobilità dei propri clienti in ogni ambito. Quindi non solo carrozzeria, ma anche meccanica.
Per tutte queste ragioni, dunque, il Gruppo ha affidato ad AP&B la gestione anche di un network di officine, che mi piacerebbe definire meccatroniche.
 
Quante officine “meccatroniche” avete ad oggi e quali sono i vostri obiettivi?
Al momento sono ancora poche centinaia, ma l’obbiettivo è molto più ampio. Purtroppo siamo stati rallentati dalla pandemia nei nostri progetti di affiliazione. Avevamo, infatti, un progetto più ambizioso e più rapido, ma il nostro obiettivo rimane lo stesso: realizzare un network probabilmente superiore a quello delle carrozzerie, che oggi stimiamo attorno alle 3.000 strutture. Anche qui vogliamo garantire una copertura territoriale adeguata ad assicurare il miglior servizio possibile alle società del Gruppo.
 
Come garantirete la canalizzazione di auto negli aderenti al network? In altre parole, su quante auto potrà contare un autoriparatore meccatronico?
Il tema della canalizzazione è delicato. Quello che sicuramente non facciamo è garantire un minimo di canalizzazione. Quello che invece possiamo garantire è il parco clienti del Gruppo Unipol, che può contare su oltre 12 milioni di clienti attivi nel settore automotive. Ognuno di questi clienti ha almeno una, ma spesso più di una autovettura, che ha bisogno di interventi di carrozzeria, di riparazioni meccaniche e di manutenzione.

Questi numeri fanno sì che ai network arrivino un numero importante di auto. Non possiamo garantire un minimo di ingressi al singolo, perché non poniamo obblighi ai clienti assicurati, ma si tratta di numeri talmente importanti che siamo certi che chiunque rientri nel nostro network non potrà che avere benefici dall’affiliazione.
 
Perché un meccanico dovrebbe aderire al vostro network? Cosa chiedete e cosa offrite in cambio?
I motivi per cui un autoriparatore potrebbe essere interessato a noi è sostanzialmente il grande vantaggio di entrare a far parte di un grande gruppo, che ha una solidissima reputazione in Italia presso gli automobilisti. Soprattutto in questi momenti, in cui le cose non funzionano al meglio, far parte di un grande network, che a sua volta fa parte di un così importante Gruppo italiano, è una sicurezza.

La nostra offerta è diretta in particolar modo a imprenditori lungimiranti che vogliono espandere il proprio business. Insomma, riteniamo che entrare a far parte di AP&B è una opportunità che non bisogna lasciarsi scappare, soprattutto se si ha voglia di crescere. Cosa chiediamo? In primo luogo serietà, così come è avvenuto per la carrozzeria. Chiediamo correttezza e regolarità con la normativa, a partire dal DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Se un’azienda non è in regola non possiamo accettarla. Richiediamo la presenza di un meccatronico in organico, mentre sicuramente rappresenta una corsia preferenziale l’essere un centro multiservice, che non sia solo specializzato in un’unica attività, ma che possa offrire più servizi. In questo senso, quindi, ben vengano le carrozzerie che già fanno parte del nostro network che offrono anche il servizio di meccatronica.

Infine, fatte queste premesse, ci tengo a sottolineare che per entrare nel nostro circuito non ci sono particolari paletti e sicuramente non esponiamo costi: basta candidarsi sul nostro sito (www.autoprestoebene.it/collabora.html), dopodiché si verrà contattati dal nostro personale e uno dei nostri area manager incontrerà direttamente l’imprenditore che si è candidato. Questo è sicuramente già un primo vantaggio dell’aderire ad AP&B: conosciamo personalmente tutte le strutture che lavorano con noi.
 
Una delle critiche storiche al progetto AP&B è la fornitura dei ricambi. Il mondo della meccanica è più abituato a questa pratica, ma i livelli di servizio richiesti sono molto più stringenti (un meccanico riceve fino a quattro consegne al giorno di ricambi). Come gestirete i ricambi di meccanica, con una formula centralizzata o attraverso accordi con la distribuzione indipendente?
Il modello non è ancora completamente definito, stiamo facendo le varie valutazioni per fornire un servizio adeguato. Ci rendiamo conto e siamo perfettamente consapevoli che la meccatronica è molto differente dalla carrozzeria e ci stiamo organizzando per offrire un servizio che sia il più corretto possibile. Se gli autoriparatori sono abituati a ricevere i ricambi quattro volte al giorno, noi ci metteremo a disposizione e offriremo il livello di servizio del mercato, quindi troveremo partner che possano garantirlo.

L’importante è rendersi conto che ci sono delle regole, delle abitudini e delle prassi, a partire da quelle degli automobilisti: noi ne siamo coscienti e ci adegueremo creando un processo che risponda ai bisogni dei clienti e di conseguenza di tutti gli altri. Come lo faremo non è ancora del tutto stabilito, ma abbiamo le idee chiare. Sappiamo ad esempio che, per quanto riguarda i ricambi originali e aftermarket, il settore della carrozzeria e quello della meccanica hanno dinamiche differenti, pertanto puntiamo a trovare soluzioni diverse. AP&B si inserisce in questo ambito consapevole di queste differenze e il nostro obiettivo non è stravolgere il mondo esistente, ma offrire un alto livello di servizi.
 
La vostra offerta di servizi diventa praticamente completa, ma il mondo dell’autoriparazione è ancora piuttosto settorializzato (meccatronico, carrozziere, gommista). Come vedete il futuro dell’autoriparazione: ci saranno più centri multiservice o network dove si punterà alle specializzazioni?
Non posso parlare in generale, ma noi sicuramente abbiamo una visione privilegiata verso le strutture multiservice: quindi un centro che possa offrire tutti i servizi di cui può aver bisogno un cliente, per estensione tutto quello di cui può aver bisogno un automobilista. Nella nostra visione ci piacerebbe che il referente di un cliente sia sempre lo stesso indipendentemente dal servizio, anche perché la struttura che accoglie il cliente è la nostra presentazione sul mercato.

Inoltre, essere multiservice non vuol dire essere poco specializzato: abbiamo in mente solo strutture che aggregano varie specializzazioni, con un’elevata professionalità nei vari ambiti. Quello che vorremmo trasmettere è proprio il fatto che stiamo creando un network, che è un’opportunità se alle spalle della struttura c’è un imprenditore che ha voglia di crescere e che è in grado di capire che da soli è difficile affrontare il futuro. Abbiamo però bisogno di persone intraprendenti e soprattutto che capiscano l’importanza di lavorare bene dal punto di vista non solo tecnico (che diamo per scontato), ma anche amministrativo e gestionale: cerchiamo, perciò, delle officine modello.
 
Un’ultima domanda sulla tariffa di manodopera: come sarà gestita e quanto riconoscerete?
Per le autofficine meccatroniche useremo lo stesso modello che da anni utilizziamo nella carrozzeria: gli accordi saranno singoli tra AP&B e le singole strutture, sempre tenendo conto delle peculiarità dell’officina e del contesto in cui opera.

Vorrei solo fare un inciso proprio sulla manodopera: oggi, per quanto riguarda la qualità delle riparazioni, noi siamo assolutamente convinti che nel mondo carrozzeria le nostre riparazioni sono eseguite nel miglior modo possibile, a cominciare dai ricambi su cui abbiamo il controllo fino alla manodopera, dove per la carrozzeria forniamo una estensione di garanzia di 10 anni. Se non svolgessimo i lavori correttamente avremmo reclami per milioni, invece questo non accade. Garantiamo tariffe in linea con il mercato e per questo ci aspettiamo che anche nella meccanica chi lavorerà con noi dia il miglior servizio. In ogni caso, proprio per rispetto dei nostri clienti, già oggi verifichiamo a campione le riparazioni effettuate nel nostro network e così sarà anche nella meccatronica.

Nella foto di apertura: Giulio Stella, amministratore delegato di Auto Presto & Bene.

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Tags: network carrozzerie unipol Auto Presto & Bene

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